Pallacanestro Trieste a Tenerife per stupire
Seconda trasferta alle Canarie contro una squadra tosta. Gonzalez: «Dobbiamo lavorare per non concedere tiri facili»

Seconda trasferta di Basketball Champions League per la Pallacanestro Trieste che questa sera, 28 gennaio, alle 21, contro Tenerife, scende sul parquet della Santiago Martin Arena per il primato solitario del girone. Dopo il colpo esterno contro Gran Canaria, la formazione di Israel Gonzalez cerca un'impresa che le regalerebbe di diritto il ruolo di favorita numero uno per il passaggio del turno. Avversaria dal grande spessore europeo e partita durissima, l’analisi del tecnico triestino parte proprio dal pedigree degli spagnoli.
«Tenerife è una squadra di enorme esperienza, un gruppo che gioca insieme da tanti anni e che è guidato da un allenatore che rappresenta un vero punto di riferimento dal punto di vista tattico - ha spiegato Israel Gonzalez in fase di presentazione -. Sicuramente vorranno controllare il ritmo e giocare una partita lenta, perché hanno una grande intelligenza cestistica e sanno leggere ogni situazione».
Entrando nei dettagli tecnici, Gonzalez sottolinea la pericolosità degli esterni avversari, capaci di innescare i lunghi con precisione chirurgica. Il cuore del gioco di Tenerife vive infatti sull'asse play-pivot:
«Il loro attacco nasce molto dal pick and roll: giocatori come Marcelinho Huertas, Bruno Fitipaldo e Jaime Fernández sono eccellenti in queste situazioni, soprattutto in combinazione con lunghi come Giorgi Shermadini e Fran Guerra».
Ma limitarsi a chiudere l'area non basterà, perché la squadra delle Canarie è costruita per punire ogni raddoppio. «Hanno tanti tiratori affidabili sul perimetro, e questo rende complicato trovare l’aiuto giusto, perché la minaccia da tre punti è costante e diffusa». Per uscire indenne da un campo così difficile, Trieste dovrà alzare l'asticella della propria tenuta difensiva e, soprattutto, vincere la battaglia sotto i tabelloni. «Dovremo lavorare per non concedere canestri facili, soprattutto in transizione e nelle situazioni di uno contro uno - ha sottolineato il coach -. Sarà fondamentale essere solidi a rimbalzo, un aspetto che per noi rappresenta una vera sfida in questo momento, ma anche un’opportunità di crescita. Servirà lavorare insieme, aiutarsi, e continuare a migliorare in quei piccoli dettagli che fanno la differenza a questo livello».
Il piano partita di coach Gonzalez dovrà però fare i conti con un quadro clinico in chiaro scuro che accompagna la squadra all'appuntamento di questa sera. La notizia più rassicurante riguarda Jeff Brooks: nonostante il colpo subito sabato scorso nella sfida casalinga contro Sassari, il veterano sarà regolarmente a disposizione. Resta invece un punto interrogativo la situazione di Mady Sissoko. Il centro maliano, fermo dallo scorso 13 dicembre, ha tecnicamente concluso il periodo di stop di 30-45 giorni previsto dalla diagnosi iniziale. Sebbene i tempi clinici suggeriscano la possibilità di un rientro, l’effettivo impiego sul parquet rimane incerto: lo staff prenderà una decisione definitiva solo a ridosso della palla a due. Chi invece non ci sarà, essendo rimasto a Trieste, è Davide Moretti, che continua a fare i conti con il problema al piede che ha già condizionato pesantemente la sua preparazione estiva.
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