PallTrieste al Paladozza: contro la Virtus Bologna una missione impossibile

Alle 20 il team biancorosso sfida la capolista imbattuta. Il tecnico Taccetti: «Un’occasione per provare a riprenderci qualcosa che abbiamo lasciato per strada. Mi attendo tantissima intensità in campo»

Lorenzo Gatto
La concentrazione di Taccetti. Foto Andrea Lasorte
La concentrazione di Taccetti. Foto Andrea Lasorte

Il senso della sfida, la voglia di stupire e mettersi alla prova contro la regina imbattuta del campionato.

Pallacanestro Trieste all’esame del PalaDozza, lunedì sera alle 20 arbitri Baldini, Borgo e Nicolini, contro la Virtus Bologna: quaranta minuti senza pressione nella quale i biancorossi avranno tutto da guadagnare e davvero nulla da perdere.

«Andiamo a giocare sul campo della prima della classe, l’unica squadra ancora imbattuta in campionato, una di quelle partite in cui ognuno di noi vuole mettersi in gioco per dimostrare cosa può ed è in grado di fare – racconta il tecnico Francesco Taccetti –. Sappiamo che la nostra classifica, rispetto a quanto abbiamo fatto vedere in queste prime cinque giornate, avrebbe potuto essere migliore. Quella di stasera è un’occasione per provare a riprenderci qualcosa che abbiamo lasciato per strada».

Una convinzione che nasce dalla qualità del lavoro e dalla crescita di un gruppo che grazie alle prestazioni positive sta trovando coesione e grande fiducia. «Nasce osservando una squadra unita, che lavora sodo durante la settimana. Sicuramente le ultime due partite, oltre a permetterci di muovere la classifica, ci hanno dato ancora più forza, motivazione e fiducia in quello che facciamo tutti i giorni. Ma non ci siamo mai fatti condizionare dai risultati, anzi. Proprio le prime tre gare, perse negli ultimi possessi contro squadre di alta classifica, ci dabbo la convinzione di poter affrontare Bologna a viso aperto con l’idea di competere».

Una Virtus che arriva al match contro Trieste con il morale sotto i tacchi, uscita con due sconfitte dal doppio impegno di Eurolega contro Zalgiris e Besiktas. Netto il passo falso di mercoledì scorso contro i lituani, incredibile quello di venerdì sera contro i turchi, buttata via complice un parziale di 19-4 che ha consentito al Besiktas di riprendere per i capelli una partita già persa. Taccetti, ovviamente non si fida e preferisce concentrarsi sulle caratteristiche dell’avversaria.

«Per certi versi siamo simili a loro – sottolinea Taccio –. Anche a noi piace correre, alzare il ritmo della partita e cercare le prime opzioni del possesso offensivo. Credo che uno degli aspetti principali sarà proprio il controllo del nostro attacco, innanzitutto per limitare le palle perse e non innescare i loro contropiedi, soprattutto quando ci troveremo di fronte alla loro difesa con cambi sistematici, che utilizzano spesso nell’arco dei quaranta minuti».

«Allo stesso tempo, vogliamo essere anche noi a giocare su ritmi alti e provare a rispondere alla loro energia. Sono sicuro che sarà una partita di grandissima intensità – continua – e credo che probabilmente la porterà a casa chi riuscirà ad avere maggiore controllo in queste situazioni».

Un’attenzione particolare sarà rivolta anche al lavoro difensivo e alla lotta sotto i tabelloni, contro una formazione che può contare su centimetri e fisicità in diversi ruoli.

«Credo che sarà una partita nella quale sarà importante tenere ben presenti le caratteristiche individuali degli avversari. Ci saranno tante situazioni in cui sapere come difendere, a seconda di chi avremo davanti, sarà una delle chiavi della partita – conclude il coach biancorosso –. Un altro aspetto fondamentale sarà la lotta a rimbalzo, sia in attacco che in difesa, sapendo che paghiamo qualcosa dal punto di vista dei centimetri rispetto a una squadra mediamente più grande di noi. Ancora una volta dovremo fare un grande sforzo di squadra, di concentrazione e di volontà».

 

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