A metà luglio la ripartenza del tram di Opicina dopo 9 mesi di stop

Salvo imprevisti la linea tranviaria dovrebbe ripartire la prossima settimana: lo ha comunicato l’amministratore delegato di Trieste Trasporti Aniello Semplice in commissione consiliare

Francesco Codagnone
Due vetture del tram di Opicina (Silvano)
Due vetture del tram di Opicina (Silvano)

Il tram di Opicina, alla fine, dovrebbe ripartire la settimana prossima. Le corse potrebbero essere ripristinate mercoledì o giovedì, dopo nove anni di stop e un anno di servizio discontinuo segnato da frequenti imprevisti. Le vetture, come accaduto per la prima “ripartenza” dell’anno scorso, continueranno ad approdare in piazza Dalmazia, mentre lo storico capolinea di piazza Oberdan dovrebbe essere ripristinato tra maggio e giugno 2027.

L’annuncio in Commissione

Lo ha comunicato l’amministratore delegato di Trieste Trasporti Aniello Semplice, mercoledì mattina ascoltato in sede di III e IV Commissione consiliare congiunta assieme al presidente Maurizio Marzi Wildauer e al personale tecnico dell’azienda.

Riunione che – su richiesta di Alessandra Richetti del M5s – è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di salute della linea 2, sui lavori effettuati dopo l’ultimo stop dello scorso autunno e su quelli che mancano da effettuare sulla tramvia: un piano di interventi straordinari che, dalla revisione delle vetture alla sostituzione dei binari, nel prossimo triennio impegneranno una spesa di circa 20 milioni di euro, imponendo altri cantieri sul tracciato e nuove e prolungate sospensioni dell’esercizio.

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L’ultimo stop di nove mesi

L’attenzione è intanto concentrata sulla settimana a venire, banco di prova delle manutenzioni effettuate negli ultimi nove mesi. Il tram, dopo la prima inaugurazione del febbraio 2025, è infatti fermo dallo scorso 12 ottobre, a seguito di un guasto alla funicolare riportato la mattina della Barcolana: il mezzo stava scendendo verso la città, quando la fune trainante è uscita dai rulli e una ruota ci è passata sopra, lesionando il cavo e facendo saltare tutte le altre corse della giornata.

Riparare il danno, in ogni caso, richiese “soloun paio di mesi, ma a quel punto Trieste Trasporti e Comune avevano concordato di sfruttare il nuovo periodo di fermo prolungato per anticipare una prima parte degli interventi già previsti sulla linea per quest’anno, a partire dalla revisione quinquennale della funicolare.

Completati i lavori

Al contempo si è colta la circostanza per depennare più voci possibili dalla lunga lista di prescrizioni dell’Ansfisa, rimaste da completare dopo i nulla osta dell’anno prima: tra questi la posa di nuova segnaletica, la sostituzione delle rotaie all’altezza della curva dell’Obelisco e in corrispondenza del passaggio a livello di Banne, e la separazione tra i binari e la carreggiata stradale nel tratto tra Campo Cologna e Opicina. I lavori sono stati ultimati in questi giorni, più o meno in linea con il cronoprogramma. A metà giugno si è intanto proceduto con le prove di guida, nell’ambito dell’aggiornamento delle patenti dei tramvieri, quindi si è passati ai collaudi finali, effettuati con esito positivo a fine mese.

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Il tram di Opicina fermo all’inizio del tratto di funicolare (foto Massimo Silvano)

Il pre-esercizio e gli scudi

Al momento le vetture hanno completato metà delle 200 corse di pre-esercizio necessarie, nonostante la temporanea interruzione causata da un’avaria ai carri scudo verificatasi martedì: i mezzi, particolarmente delicati, sono stati già affidati a tecnici specializzati della stessa officina di Ortona (in provincia di Chieti) che nei mesi scorsi si era occupata della loro revisione, e la speranza è che possano tornare in funzione a stretto giro.

Il pre-esercizio dovrebbe quindi riprendere per domani, e proseguire fino a lunedì o martedì. A quel punto Trieste Trasporti potrà comunicare alla Regione la riattivazione del servizio.

La ripartenza

A meno di altri imprevisti – e fatto scongiuro sulla buona riuscita della manutenzione dei carri – l’azienda prevede di riuscire a far ripartire il tram tra mercoledì e giovedì della prossima settimana. La linea 2 dovrebbe essere riattivata a regime, dunque con tre carrozze regolarmente in funzione.

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Il tram di Opicina in via Commerciale (fotoservizio Andrea Lasorte)

Assieme alle corse ordinarie dovrebbe tornare anche il “Trieste Tram Tour”, l’iniziativa lanciata in via sperimentale la scorsa estate (l’ultima corsa, ironia della sorte, era prevista proprio la domenica della Barcolana) di corse “riservate” nei weekend alla valorizzazione culturale e turistica del tram, con tariffe differenziate tra residenti e turisti. Le prime corse su prenotazione dovrebbero essere attivate il fine settimana successivo alla ripartenza, quindi sabato 25 e domenica 26 luglio.

Il ritorno in piazza Oberdan

I lavori sulla tramvia, in ogni caso, non sono finiti. In programma c’è anche la realizzazione della nuova fermata di piazzetta Casali e, soprattutto, l’atteso ritorno del tram in piazza Oberdan, lì dove generazioni di triestini erano solite salire a bordo della linea 2.

La gara dovrebbe essere bandita a giorni, e l’aggiudicazione potrebbe arrivare verso la fine dell’anno, cui seguiranno circa 150 giorni di cantiere: un intervento complesso, che richiederà la sostituzione del deviatoio (oggi instabile in quanto posto direttamente sulla volta del torrente Chiave), ma che non imporrà ulteriori sospensioni delle corse, riguardando un tratto di tramvia in ogni caso ora come non attraversato del tram.

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Il carro scudo in piazza casali (Lasorte)

La previsione è di ripristinare il capolinea tra maggio e giugno del 2027, ma i passeggeri non ne godranno a lungo: proprio da giugno o luglio del prossimo anno, infatti, sarà necessario procedere con la revisione ventennale della funicolare, insieme al completamento delle ultime prescrizioni dell’Ansfisa e alla revisione della linea aerea di contatto.

Il tram di Opicina, in questo caso inevitabilmente, dovrà essere nuovamente fermato di nuovo, per almeno altri sei mesi.

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