Scatto del Muggia, poi la Triestina esce alla distanza e realizza un tris

L’Unione poco brillante è punita nella prima frazione dall’ex Zetto. Nella ripresa pareggia il giovane Caccioppoli, Vona firma il vantaggio di testa e Sorrentino chiude il test

Antonello Rodio

 

Una Triestina a due facce ha vinto l’amichevole di giovedì per 3-1 contro un buonissimo Muggia 1967 allo stadio Zaccaria, rimontando nella ripresa lo svantaggio con cui era andata al riposo. Perché in effetti se l’Unione è quella vista nel primo tempo, qualche preoccupazione c’è, nonostante le tante assenze ( non c’erano Bonaccorsi, Bongelli e Chiarella e nei primi 45 minuti molti potenziali titolari erano in panchina) e le comprensibili gambe imballate del calcio d’agosto. Se invece la squadra alabardata è quella vista nella ripresa, allora si può guardare al campionato con speranze di divertirsi e di essere competitivi. Certo tutto in questo momento va preso con le molle, ma si possono intuire alcune di quelle che saranno le chiavi del gioco alabardato, con una difesa a quattro che in fase di costruzione passa a tre con un terzino sinistro altissimo (nel primo tempo Giusti e nella ripresa la novità Delgado).

La Triestina parte con il 4-2-3-1 visto già a Visogliano. Davanti a Turrini la coppia centrale Munaretto-Bassini, con Demarco a destra e Giusti a sinistra. In mezzo Ba e Moschella, poi il trio Caccioppoli-Beltrame-Vranic dietro a Corti. Il Muggia parte vispo: un tiro di Dekovic finisce sopra la traversa e al 9’ i padroni di casa passano in vantaggio con l’ex Zetto che ruba palla a Ba e dal limite dell’area infila Turrini. L’Unione fa fatica a costruire pericoli, Beltrame e Vranic non incidono, la manovra appare lenta, tanto che il Muggia sfiora il raddoppio ma Turrini è bravo a respingere prima su Velner e poi a uscire per anticipare Ciriello lanciato a rete. L’unica azione alabardata efficace del primo tempo arriva su uno spunto di Giusti dal quale due traversoni di Caccioppoli e Vranic non vengono sfruttati. Anzi nel finale, su rinvio corto di Bassini, l’altro ex Pizzul sfiora il raddoppio tirando di poco alto.

Nella ripresa la gara cambia volto. La Triestina fa sei cambi: oltre al portiere Torregiani (ufficializzato ) al posto di Turrini, entrano Delgado (anche lui ufficializzato) per Giusti, Vona per Munaretto, Di Livio per Moschella, Ferretti per Beltrame e Sorrentino per Corti. L’Unione sembra un’altra squadra per ritmo e capacità di pungere. L’intraprendenza di Di Livio nel mezzo si fa sentire, Vranic spostato al centro accanto al neoentrato Sorrentino sembra un altro giocatore e anche l’agilità di Ferretti fa la sua parte.

Senza contare un Delgado (il ragazzo dimostra una velocità fuori dal comune) che a sinistra gioca ancora più alto di Giusti. Così dopo due minuti la Triestina pareggia: Caccioppoli dopo un ruvido scontro con difensore e portiere la mette dentro da posizione angolata. Poi Sorrentino prima di testa manda di poco a lato e poi cincischia troppo su una bella azione iniziata da un Vranic devastante con cross teso di Caccioppoli. Al 18’ arriva il vantaggio alabardato: su corner di Di Livio arriva Vona che la mette dentro di testa. Poi rientrano alcuni di quelli usciti all’intervallo, Vona prende anche una botta ed esce. Nel finale, in mischia, Sorrentino timbra il definitivo 3-1.

 

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