Triestina in attesa di ds e allenatore: per la panchina c’è ancora l’ipotesi Allegretti

Nella prossima settimana l’Unione dovrebbe definire il progetto sportivo con il diesse e l’allenatore. È l’unica società del girone a dover partire da zero come rosa. L’ex capitano può essere una soluzione per la panchina

Guido Roberti
L’ex alabardato Riccardo Allegretti ha allenato anche il Chievo Verona
L’ex alabardato Riccardo Allegretti ha allenato anche il Chievo Verona

La Triestina è l’unica squadra del girone a non avere ancora una guida tecnica, e di fatto, nemmeno un parco giocatori in via ufficiale. Non è una partita a tetris ma è il caso di dire che il gioco ad incastro è evidente, nonché normale.

L’apertura di un conto corrente italiano dedicato, lo sblocco consequenziale dei denari necessari per chiudere la stagione precedente ed immettere liquidità nelle casse, la nomina del direttore sportivo ed infine l’allenatore.

Senza dimenticare paralleli tutti gli altri punti aperti, nodo stadio, inchiesta aperta e naturalmente parco giocatori.

Evidente in città l’attesa per il nome dell’allenatore, ancora più, a percezione, del ds. Aspetto motivato dal fatto che la tifoseria dà ormai per assodato il ruolo di ds di Delli Carri, per il quale l’ufficialità sembrava cosa fatta venerdì ed invece si è rimandato ai giorni prossimi.

In questa fibrillazione generale in cui si aspetta un sospiro di sollievo, il nome più caldo sul fronte allenatore rimane quello di Riccardo Allegretti. L’ex centrocampista nonché capitano alabardato, che può definirsi per vari motivi un triestino d’adozione, siede in panchina da ormai una decina di anni. Oltre agli inizi a Cologno e con il Primorje, a fare curriculum per il lavoro svolto è il capitolo Clivense/Chievo.

Fermo da un anno, Allegretti attende sviluppi ma è logico che il tutto si rapporta anche ai contatti, non pochi, del futuro ds. Delli Carri pur in via ufficiosa, ma con logica, per non disperdere tempo prezioso, fa bene a tenere tutte le possibilità in caldo.

Diversi tecnici esperti della categoria, abituati alla D, si sono accasati. Da Indiani, re delle promozioni, confermato a Grosseto al ben più noto alla piazza giuliana Antonio Andreucci, per una volta emigrato dal nord Italia, direzione l’Aquila per guidare gli abruzzesi nel campionato di D. Altri nomi noti del triveneto sono sistemati ugualmente, da Colella a Noale fino a Carmine Parlato, un vincente in serie D ma attualmente in Eccellenza fresco di rinnovo con l’Ars et Labor, la società di Ferrara rinata dal fallimento della Spal.

In tutto questo logicamente non è escluso che tra le varie opzioni di Delli Carri vi sia un tecnico di media prospettiva, dalla serie C ma disposto ad accettare il tentativo di resurrezione. In molti lo farebbero. Poi ci sono le condizioni, e quelle fanno la differenza.

 

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