Triestina calcio, c’è il D’Aniello-day per interrompere un silenzio durato mesi
Oggi la presentazione pubblica del direttore generale e presidente: sarà un’occasione per fare chiarezza sulle priorità dell’Unione. Dall’utilizzo dello stadio al progetto sportivo sono tanti i nodi sciogliere

Il silenzio è finito. Dopo quasi sei mesi dall’ultima conferenza stampa societaria, la Triestina oggi torna a parlare. L’ultimo appuntamento di questo tipo risale infatti allo scorso 12 dicembre, quando al tavolo c’erano Adam Rothstein, Piero Zangarini e il ceo di House of Dog Marco Margiotta. Nel frattempo Zangarini è uscito di scena, Rothstein è entrato nel cda ma l’unico che ci sarà di nuovo nella conferenza odierna è Margiotta, che detiene la maggioranza delle quote della LBK Triestina Holding LLC, ovvero il socio unico della società sportiva Unione Sportiva Triestina Calcio 1918.
Margiotta accompagnerà la presentazione della grande novità degli ultimi giorni in casa alabardata, ovvero Beppe D’Aniello, nuovo direttore generale e presidente del cda. Da D’Aniello e Margiotta ci si aspettano aggiornamenti importanti sulle tante questioni in ballo di non poco conto, a partire dalla ristrutturazione del debito, un pregresso ancora importante: di questo pacchetto fanno parte anche gli stipendi degli ultimi mesi a giocatori e staff che saranno necessariamente da saldare anche per perfezionare l’iscrizione alla serie D, per la quale non bisogna che ci siano debiti sportivi pendenti.
Altra questione calda la querelle con il Comune per l’utilizzo dello stadio Rocco: c’è un pregresso sul quale sembra sia stato già trovato un accordo ma che è da perfezionare, ma c’è soprattutto un’intesa da sottoscrivere per quanto riguarda la prossima stagione. Finora si sono sentite anche ipotesi alternative di dubbia fattibilità, dal campo di Muggia al Grezar, ma in realtà la volontà è quella di stringere un accordo sul Rocco, magari in qualche forma che possa soddisfare l’Amministrazione comunale e allo stesso tempo sia sostenibile per la società alabardata.
A proposito di Grezar, ci sono i lavori di rifacimento della pista di atletica che lo renderanno inutilizzabile fino a ottobre: dove andrà pertanto ad allenarsi la squadra alabardata? Anche questo è un inghippo da risolvere di non poco conto. Poi ovviamente c’è la parte sportiva, quella che solletica di più l’attenzione dei tifosi.
Ma solo risolvendo tutta la parte precedente, ha poi un senso parlare di squadra. Sotto questo aspetto, comunque, ci si aspetta di sentire a che punto si è con la scelta del direttore sportivo, che sembrava dovesse essere più celere e meno indolore e invece viaggia ancora sull’onda di incertezza con una mezza dozzina di candidati. E magari capire se c’è qualche dissenso che frena la scelta o se, come trapela dalla società, si tratta solo di una decisione ponderata che deve essere collegiale e pertanto il più condivisa possibile. Sarà poi il diesse prescelto a decidere l’allenatore che guiderà dalla panchina l’Unione e a costruire la squadra per una serie D che tutti i tifosi sperano di vertice.
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