Triestina, a giorni il nuovo direttore sportivo: in lizza tre candidati
L’elenco dei papabili si sta stringendo dopo aver valutato attentamente i profili ed entro la settimana ci sarà l’ok. Atteso anche l’arrivo di Margiotta per una serie di incontri

Si sta stringendo il cerchio per la scelta del prossimo direttore sportivo della Triestina. In questi giorni il nuovo direttore generale e presidente del cda Beppe D’Aniello si è messo al lavoro anche su questo fronte e sta incontrando vari candidati, relazionando poi il resto del board sui colloqui. Sono rimasti ormai tre o quattro i profili che potrebbero fare al caso della Triestina e rispondere ai parametri fissati dalla società alabardata per la scelta, ovvero competenza, profonda conoscenza della categoria e ancora di più nello specifico del girone in cui militerà l’Unione, e budget economico. La sensazione è che si potrebbe arrivare a chiudere già in settimana, anche perché poi si dovrà viaggiare velocemente e si passerà alla scelta dello staff tecnico, a iniziare ad allestire la squadra e a programmare il ritiro estivo precampionato.
A proposito di staff tecnico, sono vari gli allenatori che si stanno proponendo perché evidentemente la panchina di Trieste, seppur in serie D, resta prestigiosa. Ma su questo fronte la Triestina ha intenzione di fare le cose come si deve e rispettare il percorso logico di una società calcistica, ovvero prima la scelta del diesse con il quale poi si deciderà il tecnico che siederà in panchina. La speranza è quella di presentare, oltre a D’Aniello, anche il nuovo diesse alla conferenza stampa che si dovrebbe tenere a metà della prossima settimana, alla quale quasi certamente ci sarà anche Marco Margiotta, ovvero l’uomo di Dogecoin che detiene la maggioranza delle quote (per la precisione il 41,12%) della LBK Triestina Holding LLC, che ricordiamo è il socio unico della società sportiva Unione Sportiva Triestina Calcio 1918.
Sarà l’occasione, oltre che per presentare le novità sull’organigramma della società, anche per illustrare cosa si sta facendo e cosa si andrà a fare sul piano sportivo, su quello economico-finanziario e su quello strutturale. La presenza a Trieste del Ceo di House of Doge, abbinata alla nuova nomina di D’Aniello, dovrebbe fra l’altro favorire anche qualche incontro istituzionale (non solo il Comune, perché potrebbe essere coinvolta anche la Regione) sia per la questione dello stadio Rocco, sia per riprendere il discorso del Centro sportivo di Montedoro. Insomma si procede piuttosto speditamente sui dossier già aperti e per organizzare al meglio la nuova stagione.
D’altronde per D’Aniello, che stava comunque lavorando già da mesi, seppur in modo informale, con la società alabardata, si è trattato quasi di un ritorno in un ambiente che conosceva benissimo e nel quale si sente in qualche modo quasi a casa sua. Già nel giorno della sua nomina nella doppia veste di direttore generale e presidente del cda, il dirigente campano non solo aveva detto di essere soddisfatto e fiducioso, ma anche di sentire quasi una doppia responsabilità perché al di là del ruolo istituzionale lui si sente parte della città. La sua missione è quella di dare stabilità e professionalità, ma il primissimo obiettivo è quello di ridare credibilità alla Triestina nei confronti della comunità. Del resto è quanto hanno chiesto anche i tifosi, consci che però dietro alle indiscusse capacità del nuovo dirigente, molto dipenderà dalle intenzioni della proprietà.
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