Triestina calcio, in arrivo un milione per ripartire

La prima iniezione di denaro sarà necessaria per effettuare i primi pagamenti. Lo sbarco di House of Doge nel Nasdaq è un’operazione che al momento sta limitando la totale operatività della società presieduta da Beppe D’Aniello

Antonello Rodio
l presidente Beppe D’Aniello e il vicepresidente Marco Margiotta Foto Francesco Bruni
l presidente Beppe D’Aniello e il vicepresidente Marco Margiotta Foto Francesco Bruni

Prima tranche di soldi in arrivo in casa Triestina, forse già per la giornata odierna, 30 giugno: un milione di euro circa per iniziare a effettuare i primi pagamenti.

All’interno del club alabardato lo danno per certo, nonostante tutte le difficoltà di questi ultimi giorni. Ma è ovvio che un minimo di ansia col passare del tempo c’è.

Una seconda parte dovrebbe arrivare invece la prossima settimana, comunque con l’anticipo necessario per poi perfezionare l’iscrizione alla D, la cui dead line è le ore 14 del 10 luglio. Ma perché una realtà che, e questo viene ribadito dai diretti interessati, non ha certo problemi di denaro, continua a centellinare i versamenti creando ansia e incertezza nella tifoseria in vista delle prossime scadenze?

Le problematiche sono legate a una fusione in corso in vista dello sbarco di House of Doge nel Nasdaq, operazione che in questo momento limiterebbe la totale operatività della società. Insomma un problema contingente che però cozza proprio con le imminenti scadenze dell’Unione. Fra l’altro all’interno di LBK c’è anche un pegno che vanta ancora Freeport Football LLC sulle quote a causa di un prestito del passato, ma questo è un altro discorso.

Intanto venerdì scorso la società alabardata ha depositato in tribunale la composizione negoziata della crisi d’impresa, un documento fondamentale che tutelerà la Triestina a livello legale e darà sicurezza al piano di risanamento: ora si è in attesa che venga nominato l’esperto da parte della Camera di commercio, poi finalmente la società alabardata potrà anche essere operativa, a partire dall’apertura del conto corrente per il quale sono stati risolti tutti i problemi e che è pronto a decollare appena sarà chiuso il passaggio citato.

Anche a questo passaggio è dovuto il ritardo dell’ufficializzazione di Daniele Delli Carri come nuovo ds: l’accordo c’è già da tempo, ma la prudenza dello stesso dirigente e la definizione di questi ultimi passaggi burocratici determinano una forzata attesa. Insomma un po’ più a rilento rispetto a quello che era il cronoprogramma originale, ma le cose in casa alabardata sembrano in via di risoluzione. Poi forse si potrà parlare finalmente di campo, dove bisognerà fare piuttosto in fretta.

 

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