Triestina calcio verso la retrocessione, il count-down è iniziato

Il distacco dalla quartultima e dalla quintultima in chiave playout (massimo -8) è quasi incolmabile. Solo una vittoria domenica può rinviare la discesa in D

 

Antonello Rodio
L’espressione perplessa del bomber Eetu Vertainen sabato a Brescia Foto Mariani/Lasorte
L’espressione perplessa del bomber Eetu Vertainen sabato a Brescia Foto Mariani/Lasorte

Prima o dopo, anche se la squadra continua a combattere con unghie e denti per racimolare punti anche sui campi più difficili, l’ora del count-down doveva arrivare. Infatti, anche se la retrocessione in serie D della Triestina è già certa da tempo, si avvicina adesso inesorabilmente anche il momento della certificazione matematica.

Fare i calcoli è abbastanza semplice: al momento, quando mancano sette partite alla fine, l’Unione ha ancora la teorica possibilità di superare Pro Patria e Virtus Verona e acciuffare la terzultima posizione, ma c’è una barriera fisica contro la quale si va a infrangere, ovvero il distacco da contenere entro gli 8 punti dalla quartultima. La squadra alabardata al momento ha 5 punti e anche se le vincesse tutte da qui alla fine, potrebbe arrivare a quota 26. Questo significa che appena la altre squadre (escluse Pro Patria e Virtus Verona) toccheranno quota 35, l’impossibilità di giocare i play-out sarà certa. Questo, ovviamente, se la Triestina le vincesse tutte.

Ma un successo alabardato manca da ben sei partite e sappiamo quanto raro sia quest’esito nel ruolino di marcia alabardata. Per la prossima giornata, però, il destino della Triestina (o meglio, il tentativo di riuscire a procrastinare ancora di una settimana la retrocessione matematica) è ancora tutto nelle mani degli alabardati. Con una vittoria sulla Pro Vercelli, infatti, i ragazzi di Marino sarebbero certi che non è questa la giornata che decreterà la serie D.

Questo perché è sicuro che non tutte le squadre interessate al quartultimo posto potranno raggiungere quota 35 in questo turno: è vero che al momento troviamo Ospitaletto e Arzignano a 34 e Pergolettese. 33, ma se l’Ospitaletto ha un destino autonomo ospitando il Trento, Pergolettese e Arzignano se la vedranno invece nello scontro diretto e pertanto almeno una delle due non potrà arrivare a 35. Questo fa sì che la Triestina battendo la Pro Vercelli potrebbe teoricamente arrivare ancora a 26 e pertanto conterrebbe il distacco entro gli 8 punti. Chiaro, pura teoria, anche perché basterebbe che la Virtus Verona raggiungesse anch’essa i 26 punti per complicare ulteriormente le cose visto che a quel punto bisognerebbe vedere la quintultima dove arriva. Ma attenzione, se l’Unione non batterà la Pro Vercelli, la retrocessione sarà già sicura a prescindere dal risultato delle avversarie.

Anche pareggiando, il tetto potenziale della Triestina scenderebbe a 24 e visto che la Pergolettese di punti ne ha già 33, sarebbe impossibile arrivare al distacco uguale o minore di 8 lunghezze necessario per la disputa dei play-out. Insomma o si batte la Pro Vercelli o domenica alle ore 16.30 circa la retrocessione sarà una realtà. Consapevoli che ben che vada, la giornata fatale sarà molto probabilmente la seguente. Ma la squadra e mister Marino, per continuare queste prestazioni non solo dignitose ma anche di buona qualità, faranno bene a continuare a guardare l’altra classifica, quella senza penalizzazioni, che qualche obiettivo e motivo di soddisfazione personale può ancora darla. In quella graduatoria l’Unione al momento si giocherebbe i play-out con la Pergolettese, ma sarebbe addirittura ancora in corsa per la salvezza diretta che disterebbe 6 punti.

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