Triestina, il ds Delli Carri blinda la difesa con Stankovic

Il club è corso ai ripari dopo la problematica partenza ingaggiando il calciatore svedese, reduce dalla Terza serie norvegese con il Brattvåg. Il mercato rossoalabardato rimane comunque aperto

Antonello Rodio
In maglia gialla il difensore Filip Stankovic
In maglia gialla il difensore Filip Stankovic

La Triestina corre ai ripari dopo la problematica partenza e agisce ancora sul mercato.

Al di là dei risultati negativi, infatti, nelle prime gare qualcosa non ha convinto lo staff tecnico in mezzo alla difesa.

D’accordo che per due partite, causa la squalifica di Vona e l’infortunio di Munaretto, l’Unione ha dovuto giocare senza i due titolari e schierare Bassini e Bonaccorsi, quest’ultimo fra l’altro molto indietro di condizione e reduce dalla pubalgia, ma forse sono le caratteristiche molto simili dei quattro centrali ad aver fatto optare per cercare qualcosa di diverso.

Un centrale svedese

Finora le coppie schierate hanno dimostrato fisicità e una certa struttura, ma sono apparse un po’ troppo vulnerabili in velocità, oltre che a tratti incerte in fase di costruzione.

Visto il periodo, il direttore sportivo Delli Carri è così ricorso al mercato estero, individuando in Filip Stankovic il giocatore che potrebbe dare qualcosa in più in mezzo alla difesa alabardata.

Svedese, 28 anni fra qualche giorno, Stankovic è reduce da una stagione giocata nella Terza serie norvegese con la maglia del Brattvåg. Cresciuto in patria nel Degerfors che lo ha fatto debuttare anche in Seconda serie, poi il difensore (che ha giocato anche come centrocampista) ha giocato sempre nella Terza serie svedese militando con Karlslunds, Piteå, Umeå e Karlstad, prima dell’ultima stagione in Norvegia.

Anche se viene da tutto un altro tipo di calcio e difficilmente potrà essere schierato già domenica, Stankovic dovrebbe garantire grinta e velocità in fase difensiva, ma anche un certo piede adatto all’impostazione per la fase di costruzione.

Il portiere over

Del resto già la scorsa settimana la Triestina si era mossa sul mercato e a sorpresa aveva preso un portiere over, il trentunenne Daniele Borra che nonostante le tre reti al passivo ha fatto vedere buone cose contro il Cjarlins Muzane.

Già, ma com’era nata quella scelta che aveva il sapore quasi di una bocciatura per i due portieri under Turrini e Torregiani, che pur non avevano fatto male nelle prime uscite? Pare che lo staff tecnico, soprattutto analizzando gli allenamenti, ha ricavato l’impressione che i due ragazzi pur mostrando buone doti tecniche subissero una certa pressione per l’importanza della piazza.

L’operazione di un portiere over è stata vista quindi come uno stimolo ai due under, dai quali ci si aspetta una crescita attraverso questa concorrenza. Pertanto non è escluso, una volta terminato questo percorso di crescita, anche un futuro ritorno a un under fra i pali.

Un Under in prova

Anche perché giocare con un portiere over rende necessario qualche ulteriore movimento fra gli under: non a caso da lunedì dovrebbe esserci in prova un altro terzino classe 2007.

Il perché è presto detto: come noto in campo ci devono sempre essere almeno un 2006, un 2007 e un 2008 (ovviamente anche tre 2008 andrebbero bene). Ebbene finora i portieri Turrini e Torregiani assicuravano di spuntare la casella 2007, poi come 2006 ci sono Bongelli e Giusti mentre i 2008 sono Delgado, Lupi e Demarco.

Visto che non sembra fattibile l’impiego contemporaneo di due dei tre terzini 2008 (Delgado e Lupi fra l’altro giocano sulla stessa fascia), se fra i pali non gioca un under si rende necessario l’impiego di Bongelli o Giusti e poi di uno fra Moschella e Caccioppoli (come accaduto a Palazzolo dello Stella), che sono gli unici altri 2007 oltre ai portieri.

A meno che, come detto, non ci sia un ulteriore arrivo sul fronte under, come la società sembra intenzionata a fare. E salirebbero a tre le operazioni post-mercato, a dimostrare che la società vuole tentarle tutte per riuscire a risollevare la squadra.

 

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