Triestina calcio retrocessa in serie D, l’amarezza di Marino: «Questi ragazzi hanno dato tutto»
Il mister Marino affranto prende atto dell’inevitabile responso. L’Unione retrocede, ma la squadra ha onorato la maglia per tutta la stagione

«È certamente un giorno triste per la storia della Triestina, anche per noi e per tutti quelli che a questa maglia tengono: abbiamo sperato e voluto che questo giorno arrivasse il più in là possibile e ci abbiamo messo l'anima per farlo».
Un mister Marino affranto prende atto dell’inevitabile responso. L’Unione retrocede, ma questa squadra ha certamente onorato la maglia per tutta la stagione: «C'è tanta amarezza - spiega il tecnico alabardato - viste le difficoltà e la penalizzazione era qualcosa che ci aspettavamo prima o poi sarebbe successa, ma abbiamo sempre fatto il massimo per ritardare il verdetto. Ci sono stati errori pesanti ai fini del risultato, ma l'atteggiamento di questi ragazzi è stato sempre positivo, non mollando mai e tenendo duro fino alla fine. Noi di punti ne abbiamo fatti 28, non 5, sappiamo che ci sono dei limiti in questa rosa e com'è stata costruita, ma nonostante le difficoltà questo gruppo ha dato sempre il massimo».
Purtroppo anche la gara con la Pro Vercelli ha rispecchiato un po’ tutta la stagione: tanta volontà, errori fatali, grande reazione d’orgoglio da squadra che non molla mai, non coronata però dal risultato: «Abbiamo iniziato sotto ritmo e non mi è piaciuto - dice Marino - giustamente eravamo sotto anche se i due gol come sempre ce li siamo in pratica fatti da soli. Nella ripresa abbiamo cambiato passo, nel momento clou eravamo nettamente superiori e potevamo riprendere la partita, purtroppo però è arrivato l'episodio che ha ridato loro il doppio vantaggio».
Ma anche dopo l’errore di Matosevic e il rigore, la squadra non ha mollato: «Quell’episodio poteva stroncare chiunque - sottolinea il mister - invece abbiamo ripreso a giocare, purtroppo abbiamo sbagliato quattro palle gol limpide davanti alla porta, due delle quali clamorose con Faggioli e D'Urso. Nonostante quello siamo stati bravi ad andare ancora sul 2-3. Purtroppo anni come questi sono balordi».
E a proposito di girar male, è arrivato anche l’ennesimo infortunio: «Pronti-via abbiamo perso l'ennesimo difensore, D'Amore, dovendo adattare Tonetto come braccetto che per caratteristiche è sprecato in quel ruolo. Abbiamo finito la partita con sette offensivi, purtroppo gli episodi fanno la differenza e alcuni di questi ce li portiamo dietro ».
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