Triestina, i soldi sono arrivati: ora si respira

Tra lunedì e martedì l’ultima tranche dei fondi dagli investitori con cui perfezionare i pagamenti e completare l’iscrizione. A breve anche l’ufficialità di Delli Carri come ds.

 

Antonello Rodio
L’ad Margiotta
L’ad Margiotta

Strada in discesa per l’iscrizione della Triestina alla serie D. I timori della scorsa settimana sembrano ormai fugati e le tappe di avvicinamento alla dead line di venerdì 10 luglio stanno rispettando il ruolino di marcia. Lunedì infatti è arrivata una cospicua parte dei soldi attesi dagli investitori, stiamo parlando della seconda parte dopo il milione di euro già arrivato la scorsa settimana.

Solo per questioni tecniche ne arriverà l’ultima piccola parte martedì, ma c’è tutto il necessario affinché oggi la società alabardata possa perfezionare tutti i pagamenti previsti (i primi sono già stati saldati ieri) e onorare i debiti sportivi, requisito fondamentale per l’iscrizione al prossimo campionato.

Insomma già oggi o al massimo domani si completerà l’iter completo per l’iscrizione, con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza e senza patemi d’animo: non ci sono solo i pagamenti degli stipendi di aprile e maggio, ma anche gli adempimenti economici previsti dalla lega, di gran lunga più leggeri però rispetto alla serie C, ovvero una tassa associativa di 300 euro, diritti d’iscrizione alla serie D e all’Under 19 per un totale di 18mila euro, acconti spese per 3.200 euro e infine una fideiussione bancaria da presentare di 31mila euro.

Naturalmente bisogna anche indicare un impianto di gioco, che almeno per il momento e ai fini dell’iscrizione sarà lo stadio di Gradisca d’Isonzo, con il proposito che poi si possa trovare un accordo con il Comune per vedere la Triestina giocare nella sua naturale casa dello stadio Rocco.

Una cosa però a questo punto è certa: pur con le sue modalità, la nuova gestione dimostra di continuare a onorare gli impegni, cosa decisamente non scontata viste le ancora recenti tristi esperienze alabardate. E come noto per tutto il resto della montagna di debiti ereditata, è stata avviata la composizione negoziata della crisi d’impresa che seguirà il suo percorso.

Ma il segnale più importante che tutto sta volgendo al meglio, è che ieri sera è tornato a Trieste Daniele Delli Carri e stavolta dovrebbe essere finalmente arrivato il momento del via libera per la sua ufficializzazione a nuovo direttore sportivo dell’Unione. Il dirigente pugliese da tempo ha detto sì alla Triestina e si è già messo informalmente a lavorare su allenatore e squadra, ma ora sarà pienamente operativo a tutti gli effetti.

Visto quanto accaduto lo scorso anno, Delli Carri aveva giustamente chiesto delle garanzie che a questo punto si possono ritenere soddisfatte, tanto che a breve è prevista la firma e la presentazione ufficiale che dovrebbe arrivare entro la settimana.

Ricordiamo che nell’estate 2025 Delli Carri aveva già firmato un rinnovo biennale dopo la bella impresa della raggiunta salvezza, salvo poi chiedere la risoluzione una volta capito dopo i primi mancati pagamenti che l’annata alabardata sarebbe stata una lunga via crucis piena di spine. Ha atteso un anno e adesso conta di riprendere il lavoro lasciato incompiuto.

Certo, il pericolo arriva dai tempi stretti, perché la Triestina è l’unica squadra del girone senza allenatore e molti giocatori si sono già accasati, soprattutto fra i giovani (dovranno essere sempre in campo almeno un 2006, un 2007 e un 2008).

Qualcuno ha sollevato qualche dubbio anche sulla conoscenza della serie D da parte di Delli Carri, ma il ds è uomo di calcio esperto e profondo conoscitore di questo sport, e già nel mercato invernale della stagione 2024/25 aveva dimostrato di saper rinforzare la squadra con pochi mezzi, anzi facendo risparmiare la società.

Ora è atteso a un’altra prova cruciale, ma se ha atteso così a lungo l’Unione, vuol dire che le sue motivazioni per riportare questa piazza fra i professionisti sono molto grandi.

 

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