La Triestina strappa un punto d’orgoglio a Brescia
Con una prestazione di grande equilibrio la formazione di Marino mette in scacco la seconda della classe

Il Rigamonti è un palcoscenico che ha vissuto momenti di gloria in un recente passato. Stavolta un pizzico di gloria se lo prende la Triestina. Perché con una prestazione di grande equilibrio la formazione di Marino mette in scacco la seconda della classe che tuttavia non dimostra di esserlo.
Il merito va senz’altro in buona parte all’Unione che gioca meglio e sfiora anche il colpo del ko con Faggioli nel finale. Il punto non serve a nulla per la classifica ma ha un grande valore dopo una lunga serie di sconfitte arrivate anche per caso. Il pareggio su un campo prestigioso e contro una squadra forte è il giusto premio all’orgoglio di questi ragazzi ai quali una volta di più devono andare gli applausi di tutti.
Nonostante il sipario sia quasi chiuso sul palcoscenico ci saranno ancora quei ragazzi che da agosto hanno tenuto in vita l’Unione. Gli unici senza responsabilità per questa retrocessione alla quale hanno cercato di opporsi con tutto quello che potevano e hanno potuto dare.
Gli infortuni
Marino ha come sempre gli uomini contati specie in difesa. A Brescia non c’è l’infortunato Davis e così a destra va un altro convalescente come Silvestro (in linea con Silvestri e Anzolin) che infatti dovrà abbandonare il campo dopo 35’. La novità è Vicario a fare l’esterno di centrocampo con Ascione e D’Urso alle spalle di Vertainen.
L’Unione, nonostante la curva da B dei bresciani, non mostra in campo timori reverenziali. Anzi sono proprio gli alabardati a menare le danze davanti ai lombardi piuttosto imprecisi e compassati. Al 3’ grande occasione per Ascione servito in area da Tonetto ma il destro del trequartista esce non di molto. Passano pochi minuti ed è D’Urso ad aver un buon pallone ma il destro viene deviato in angolo. Il Brescia si vede poco specie nella metà campo dell’Unione.
Frazione in controllo
Tra Brescia e Triestina ci sono una marea di punti di distanza in classifica (al di là della penalizzazione) ma il gap non si vede. Purtroppo Marino perde verso la mezz’ora Silvestro, fa entrare l’eclettico D’Amore e sposta Anzolin sulla destra. Arriva l’unica occasione per i padroni di casa con una conclusione del guizzante Cazzadori con la palla che si spegne sull’esterno della rete. Il Brescia è tutto qua, davvero pochino e un po’ di merito va dato anche all’atteggiamento e all’attenzione degli alabardati. Come le succede quasi sempre però l’Unione non concretizza. E questo di solito non è un buon viatico.
Corini Cambia
Il tecnico di casa giustamente non è soddisfatto e cambia interpreti con l’ingresso di Armati, Cisco e Mallamo e poi Valente per CRespi davanti. La scossa c’è e il Brescia mette in campo una maggior intensità nella spinta in avanti. Il Brescia prende campo ma non riesce a trovare sbocchi.
Le staffette di Marino
Arriva il momento dei cambi anche in casa Triestina con Silvestri che evidentemente non sta bene che lascia il posoto a Pedicillo, Ascione a Faggioli e D’Urso a Attys. Il centrale difensivo diventa Voca con Anzolin e D’Amore ai lati, retroguardia veramente da brividi. Ma nonostante tutto l’Unione riesce a sviluppare la sua trama e tiene in pressione i bresciani. Vertainen si vede annullare un gol per fuorigioco millimetrico.
Il finale
Per il finale Marino dà anche spazio a Okolo per far rifiatare Vertainen. In contropiede Faggioli, su ottimo passaggio di Attys, si vede deviare alla grande il suo diagonale da Gori. Nel finale il Brescia fa di tutto per passare ma ci va vicino soltanto con una semirovesciata di Balestreto. E l’Unione porta a casa finalmente un pareggio
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