La Triestina travolta 3-0 dal Cjarlins Muzane: ora è ultima in classifica

Fontana puntava sul difficile derby per vedere una svolta e invece è arrivata la prima sconfitta senza attenuanti: nel secondo tempo gli alabardati si sono sciolti come mai finora

Ciro Esposito
(fotoservizio Andrea Lasorte)
(fotoservizio Andrea Lasorte)

Delli Carri e Fontana avevano parlato del match della svolta. La svolta non c’è stata, anzi. Semmai più che un passo in avanti la Triestina ne ha fatti due indietro. Perché, se dopo un accettabile primo tempo, una squadra entra in campo spenta ed evapora dopo la rete subita non riuscendo a reagire la preoccupazione diventa doppia.

Dagli spogliatoi non è rientrato in campo Fontana, espulso per un alterco con un dirigente friulano dicono, e lo stesso hanno fatto anche i suoi giocatori. Perché è vero che la prima rete di Barisic è arrivata con un’incornata su punizione, ma l’Unione sin dai primi minuti ha lasciato spazio ai padroni di casa.

Era già successo ad Abano Terme e non è un buon segnale. Stavolta in campo c’era un avversario solido ora primo in classifica ma che nei primi 45’ aveva messo in mostra un gioco elementare: pressione e verticalizzazione.

Elementare ma certamente più efficace di quello fatto di tanti passaggi in orizzontale impostato da Fontana. Questa è stata la scelta tecnica della società e va difesa anche se non potrà farlo ancora per molto (ora si è ultimi in classifica). La Triestina è lontanissima dall’avere un’identità. Fino a quando non subisce il gol la squadra ha un equilibrio e qualcosa crea, dopo diventa quasi inerme.

Le continue rotazioni dei protagonisti non aiutano. Domenica, per favorire l’ingresso di Borra in porta (la differenza si è vista) il tecnico ha portato al debutto di Moschella (unico 2007) centrocampista adattato a destra. L’assenza di Di Livio si è sentita ma non è giustificazione sufficiente né salutare per costruire qualcosa di serio. La seconda e la terza rete subita sono indizi di imprecisione ed errori che si ripetono. Ma la Triestina si è trovata di fronte a un team costruito per vincere e questo ha messo a nudo tutta l’attuale incosistenza del complesso alabardato.

Fontana parte con Borra in porta, deve sacrificare a destra l’under Giusti (2006) inserendo Delgado e Moschella oltre a Bongelli in mediana, Tra gli esperti c’è il rientro di Munaretto al fianco di Bassini. A centrocampo Ba e Ferretti con il solito trio davanti con una sola punta centrale Vianni sostenuto da Beltrame e Borello. Il Cjarlins gioca con un fuori categoria come Tremolada. Un’occasione arriva dopo 2’ ma Djoulou spreca. Lo stesso fa più tradi in contropiede ma trova sulla sua strada un’ottimo Borra. L’Unione risponde con due bordate di Vianni che tuttavia, nella seconda occasione in contropiede, non vede Beltrame tutto solo a sinistra. Il primo tempo si chiude con una parità che di fatto rispecchia quanto visto sul rettangolo.

Fontana non rientra dal tunnel e lascia la sua squadra orfana per la seconda volta. Un atteggiamento questo che senza dubbio non fa bene al gruppo. Appare misterioso anche il cambio in avvio con Lupi subentrante a Delgado (apparso in buona condizione) scelta comunque non dirimente per gli esiti della contesa.

È dirimente invece il fatto che gli alabardati non accorciano sulle scorribande friulane. Il gol arriva su un colpo di testa di Barisic (lasciato andare) a concretizzare una punizione regalata da Bongelli a sinistra. Passano 2’ e Borra viene salvato dal palo interno su una di quelle verticalizzazioni che la Triestina non riesce più ad arginare. Detto e fatto per il raddoppio ancora di Barisic lanciato in uno contro uno con Bassini. Il solito copione alabardato si esibisce anche a Pallazzolo.

Fuori Ba per Vranic con due punte centrali, due esterni Borello e Beltrame (nel finale anche Caccioppoli) e con Bongelli e Ferretti a navigare in mediana. Anche la reazione, forse per il peso avversario, non è di quelle furibonde e comunque produce un gol sfiorato su tiro deviato dalla difesa di Borello e un’incornata di Sorrentino che sfiora l’incrocio. Resta solo la mesta conclusione per l’Unione di regalare la palla del tris ad Alessio .

Il Cjarlins giustamente festeggia per aver raggiunto la vetta della classifica. L’Unione invece si vede ultima in classifica. Una triste abitudine negli ultimi anni che tutti a Trieste pensavano di poter abbandonare.

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