Triestina, missione a Crema contro la Pergolettese: torna Silvestri, rebus Vertainen

L'Unione cerca di spezzare il tabù trasferta e il filotto di sconfitte. Mister Marino ritrova il capitano in difesa, mentre il finlandese scalpita per aumentare il minutaggio

Antonello Rodio

Per una Triestina che, classifica alla mano, deve darsi ormai delle motivazioni speciali per tenere attaccata la spina e mantenere alta la bandiera della dignità, come è accaduto sabato scorso con il Cittadella, stasera a Crema contro la Pergolettese (inizio alle 20.30) ci sono soprattutto due obiettivi da raggiungere: interrompere la sequenza di tre sconfitte di fila e porre fine a quella sorta di maledizione che sta caratterizzando le trasferte di questa stagione.

L’avversaria ha fatto finora un punto in meno dell’Unione, se non ci fosse stata la penalizzazione sarebbe stato uno scontro diretto decisivo per la salvezza, ma purtroppo così non è, anche se il tecnico Giuseppe Marino vuole che la squadra entri in campo come se lo fosse: «Affrontiamo una squadra che si gioca una partita importante – dice l’allenatore – ma anche per noi lo è, l’obiettivo di ogni gara è di portare risultati positivi a casa. A prescindere dalla penalizzazione, punti alla mano saremmo anche noi in lotta e la mentalità deve essere questa, guardare i punti fatti. Loro sono una squadra che gioca bene e che ultimamente ha fatto buone cose, ma noi ci concentriamo sulla nostra prova come sempre, su quello che possiamo fare e sul come farlo al massimo delle nostre possibilità».

Per fortuna rispetto alle ultime uscite Marino può contare su qualche arma in più da giocarsi, prima fra tutte quella del rientro di Silvestri in difesa. Il capitano dovrebbe esserci dal primo minuto, probabilmente al centro di una difesa con Davis e Anzolin braccetti: «Il rientro di Silvestri è molto importante – spiega Marino – il giocatore sta bene e non si è mai tirato indietro, appena si è reso disponibile si è messo a disposizione. Vediamo come gestirlo e come reagirà alle sensazioni sul campo, ma al momento sembra tutto ok».

C’è anche un Vertainen che dopo aver ripreso subito il feeling con il gol sta salendo di condizione, anche se dalle parole di Marino sembra che per il finlandese non sia giunta ancora l’ora di partire dal primo minuto: «Per Vertainen prevediamo certamente un minutaggio superiore – afferma il tecnico – non cambia in ogni caso la partenza da titolare o il subentro, a noi interessa di portarlo non solo a un minutaggio accettabile ma prima di tutto a una condizione accettabile. A essere importante non è il tempo che si gioca, ma la qualità del tempo sul campo e come quel tempo lo impieghi. Per un giocatore come lui che è rimasto fuori diverso tempo, fondamentale è ritrovare il ritmo partita, sia mentalmente che fisicamente. Stiamo cercando di recuperarlo su questo, lui ha le qualità e la voglia come tutti di mettersi in gioco e fare bene».

Probabile dunque che in attacco ci sia ancora il solo Faggioli con Ascione e D’Urso trequartisti, anche se ormai tra Vertainen, Vicario e Kljajic, e magari un po’ di spazio anche per Mullin, le alternative non mancano.

Altra buona notizia è che Tonetto, uscito anzitempo sabato scorso con il Cittadella per un risentimento nella zona dell’inguine, è già tornato disponibile ed è convocato, anche se probabilmente per prudenza partirà dalla panchina.

A partire dal primo minuto come esterno destro di centrocampo dovrebbe essere quindi Pedicillo, con la coppia Jonsson-Voca in mezzo e D’Amore sulla fascia sinistra.

Restano invece ancora ai box Silvestro e Anton, anche se quest’ultimo è in ripresa ma non è ancora pronto per essere impiegato

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