La Triestina in fuga dal verdetto di retrocessione contro la Pro Vercelli

Solo una vittoria farebbe slittare la serie D. Marino: «Partita per partita diamo il massimo nonostante le assenze»

Antonello Rodio
Il tecnico rossoalabardato Giuseppe Marino
Il tecnico rossoalabardato Giuseppe Marino

Domenica potrebbe essere il giorno della retrocessione matematica in serie D per la Triestina, ma come sempre ha fatto con onore e grinta da inizio campionato, la squadra alabardata cercherà di opporsi anche stavolta al destino già segnato.

Al Rocco arriva la Pro Vercelli (inizio ore 14.30) e potrebbe essere l’occasione buona per tornare alla vittoria dopo oltre un mese e ritardare appunto il verdetto ufficiale, ma mister Marino assicura che la gara è stata preparata al meglio senza badare a questo aspetto: «Lavoriamo partita dopo partita non pensando ai verdetti definitivi che è cosa per noi poco piacevole, e comunque cerchiamo di farli accadere più avanti possibile. La cosa più importante è la preparazione della gara e basta, la settimana è stata impostata per ripetere l'ottima prestazione di Brescia, perché questa è una squadra che seppur non al completo può fare bene».

Di fronte la Pro Vercelli dell’ex tecnico alabardato Santoni, il mister che proprio Marino ha sostituito nella scorsa stagione.

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Il centrocampista Ilario Iotti con la maglia della Triestina nella stagione 21-22 (foto archivio Lasorte)

I piemontesi fra l’altro arrivano da quattro sconfitte consecutive: «Affronteremo una squadra propositiva e che ha una buona costruzione – dice Marino – l’abbiamo studiata come tutte le avversarie che affrontiamo, sappiamo i loro punti forti così come i punti deboli e faremo la nostra partita come sempre, cercando di affermare la nostra identità».

Il tecnico alabardato deve fronteggiare una situazione di totale emergenza difensiva: mancheranno Anton, Silvestro, Davis e Kosijer, ma Silvestri è stato convocato e ha buone speranze di farcela: «Il capitano è stato gestito per tutta la settimana - spiega Marino - penso che ce la dovrebbe fare. Dietro restano tante assenze ma i ragazzi non si sono mai tirati indietro, con queste difficoltà conviviamo in pratica da tutta la stagione. Nel reparto arretrato forse non c'è mai stata la situazione problematica che ci troviamo ad affrontare in questo periodo a livello numerico, ma abbiamo lavorato su alcune soluzioni».

L’ipotesi quindi è di un Silvestri in mezzo alla difesa con Anzolin a destra e D’Amore a sinistra. In mezzo al campo Jonsson e Voca, sugli esterni Tonetto e Vicario (favorito su Pedicillo), mentre in avanti c’è incertezza sulla scelta fra due sistemi: quello con due trequartisti (D’Urso e Ascione) dietro a una punta (Vertainen), oppure quello con un solo trequartista e due punte, affiancando in avanti Faggioli al finlandese.

Anche se la situazione in difesa è quella che è, Marino comunque non si piange addosso: «Io cerco di mettere i ragazzi nelle condizioni di fare bene, il gruppo ha voglia di giocare, ovviamente di fronte a difficoltà di ruolo ci sono degli adattamenti ma a prescindere da questo, ho la consapevolezza dello spirito e dell'atteggiamento che questi ragazzi ci mettono. Sono sicuro che si impegneranno al massimo e faranno sempre quello che ci ha contraddistinto sin da inizio anno, non mollare mai e crederci fino a quando l'arbitro non fischia tre volte».

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