Il derby Triestina-Vicenza: l'ultimo atto di una stagione tormentata
Allo stadio "Rocco" arriva il Vicenza già promosso, accompagnato da 1500 tifosi in festa. L'Unione cerca il riscatto d'onore contro la corazzata veneta per salutare i sostenitori che non hanno mai smesso di lottare al fianco della maglia

Arriva il capitolo finale della stagione e tutti i tifosi alabardati possono tirare un sospiro di sollievo dopo tutte le vicissitudini e i patimenti che hanno accompagnato l’annata che di fatto ha riportato la Triestina in serie D. Le colpe della retrocessione sono di tanti, ma non di certo della squadra, che sul campo ha sempre combattuto e onorato la maglia.
A dimostrazione di questo, oggi il Centro di coordinamento Triestina Club esporrà uno striscione con la scritta «Grazie ragazzi», ma anche i tifosi della curva hanno sempre riservato applausi e ringraziamenti a chi è andato in campo e agli staff che hanno guidato la squadra nelle intemperie. Insomma ci si aspetta dal pubblico un ultimo caloroso saluto, ma come preannunciato da Marino anche la squadra vorrà ringraziare i pochi che l’hanno seguita tutto l’anno. Giusto per girare il coltello nella piaga, però, stasera per l’atto finale arriva al Rocco proprio il Vicenza (inizio ore 20.30), che da qualche settimana è già promosso in serie D.
Ad accompagnare la squadra veneta oltre 1500 tifosi biancorossi che si accomoderanno in Curva Trevisan e ovviamente approfitteranno per festeggiare nuovamente la promozione proprio in casa dei rivali decaduti, e per far sentire il peso delle due categorie di differenza che ci saranno dal prossimo anno. Quasi certamente saranno molti di più dei triestini, che non solo per tutta la stagione hanno fatto registrare numeri risicati, ma tra i quali è pure sorta qualche polemica per il caro prezzi di quest’ultima gara.
La certezza è che anche di fronte a cotanto avversario, che ha dominato in lungo e in largo il girone e si è dimostrato una vera corazzata, la Triestina farà di tutto per ben figurare, come sottolinea il tecnico Marino: «Come ci siamo approcciati a questo appuntamento? Abbiamo lavorato come si è fatto in tutta la stagione, cercando di preparare al meglio la partita perché vogliamo chiudere bene in casa contro il Vicenza». Proprio la forza dell’avversario, può essere da ulteriore sprone per andare a caccia di un risultato prestigioso: «Affrontare la squadra che ha vinto il campionato può sicuramente rappresentare una motivazione ulteriore - afferma Marino - del resto con le grandi abbiamo fatto sempre belle prestazioni e anche ottenuto buoni risultati, quindi cercheremo anche stavolta di giocare una partita all’altezza, come si è fatto anche in altre occasioni». Anche per quest’ultimo appuntamento la squadra alabardata deve fare i conti con tante assenze. In infermeria ci sono ancora Vertainen, D'Amore, Anton. Attys e Louati, ma mancherà anche lo squalificato Tonetto. È disponibile Silvestri che già aveva giocato buona parte della partita con l’Albinoleffe, rientrano anche Matosevic e Ascione, mentre Silvestro, che già aveva messo piede in campo nel finale di Zanica, ha raggiunto un po' di minutaggio e uno spezzone lo può fare. Dovrebbe essere cresciuto di condizione anche D’Urso. Tirando le somme, in porta è ballottaggio fra Matosevic e Neri, poi il terzetto di difesa dovrebbe essere composto da Anzolin, Silvestri e Davis. A centrocampo la solita coppia Voca-Jonsson con sugli esterni Vicario e Pedicillo. In attacco potrebbe esserci il rientro di D’Urso che avrà accanto Gningue o Begheldo, mentre in attacco toccherà a Faggioli o a Kljajic partire dal primo minuto, con spazio in corso d’opera per Okolo.
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