La Triestina passa il turno col minimo scarto: 1-0 al Lme e testa al Brian Lignano

Basta una spallata di Giusti su punizione di Di Livio per regalare agli alabardati la prima vittoria ufficiale

Ciro Esposito
L'esultanza dei giocatori davanti al tifo triestino. Foto dagli account social Ust
L'esultanza dei giocatori davanti al tifo triestino. Foto dagli account social Ust

L’antipasto della D in salsa Coppa Italia non è un piatto gourmet ma è una pietanza che fa bene. Perché vincere aiuta a crescere anche se non è stata una Triestina per palati fini. Del resto gli ingredienti della D son questi, e poi c’è un gruppo di ottimi giocatori che ha cominciato a lavorare tre settimane fa. Tante per le tossine accumulate, poche per assimilare il verbo del tecnico.

L’intensità caratteriale c’è, manca la lucidità ma quella può arrivare. La vittoria di misura a Mortegliano in una partita sporca è già un buon viatico verso un campionato che spesso riserverà contese ruvide.

A differenza del test di Muggia, Fontana può provare sul campo la sua idea di assetto. Invece sceglie di continuare per il momento con due uomini davanti alla difesa. La cabina di regia è affidata al pupillo Bongelli (giocatore di talento per l’età) supportato dal ben più esperto Di Livio una mezzala ma con facoltà di accentrarsi per dare una mano sia in interdizione che in fase di impostazione.

Davanti a loro Beltrame ha il compito di cucire alle spalle del trio offensivo con Ferretti, il perno davanti Sorrentino e Vranic, quest’ultimo piuttosto defilato a destra. Anche troppo per le sue caratteristiche.

Si comincia con l’Unione a dettare i ritmi anche se i reparti sono ancora slegati com’è normale che sia in questa fase. Buona l’aggressione sul recupero palla, poco precisi i suggerimenti in avanti. Il Lme è arcigno e non concede spazi anzi una fiammata tra il 15’ (incornata dell’ex Ligi alta) e il 18’ (mezza rovesiata imprecisa di De Sena) accendono i tifosi di Mortegliano.

Unione pericolosa su una punizione di Di Livio per la verità con la complicità del portiere, ma padroni di casa vicinissimi alla rete al 34’. Palla recuperata a centrocampo (forse in modo falloso) e pallonetto da 40 metri di De Sena (punta che ha calcato per anni i campi della C) con Turrini fuori dai pali graziato dalla traversa. Passano 2’ e la Triestina trova il gol. Primo calcio d’angolo, esecuzione da manuale di Di Livio e irruzione di Giusti che con la spalla mette il pallone in rete. Una bella soddisfazione per il giovanissimo terzino. Primo tempo discreto con l’Unione però troppo generosa nel regalare palloni agli avversari in una fase di impostazione ancora da registrare.

Triestina, in Coppa la prima gara vera in casa del Lme
Una fase di Muggia-Triestina

Si riparte con Fontana che fa rifiatare Delgado (arrivato da pochi giorni) e inserisce De Marco spostando Giusti sull’altra fascia. L’altro adeguamento tattico è lo spostamento di Ferretti a destra e Vranic più decentrato sul centrosinistra. Partono bene i padroni di casa e al l7’ su un mancato aggancio di De Marco la difesa alabardata si salva in corner con affanno. Staffetta alabardata in attacco dopo 17’ con Chiarella chiamato a dare il cambio a Sorrentino comunque positivo. Il tourbillon di staffette non aiuta a far decollare il match che anzi, complice una logica reazione d’orgoglio dell’Lme, diventa ruvido se non spigoloso.

I padroni di casa provano a pareggiare ma Turrini corre qualche pericolo solo sui traversoni ed è bravo a intercettarli. Invece l’Unione potrebbe raddoppiare ancora su piazzato con un colpo di testa di Munaretto con palla alta. Nel finale Beltrame esce ed entra Bassini a dimostrazione che un po’ di sano pragmatismo non manca. Alla prossima sfida, domenica con il Brian Lignano.

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