I giovani fanno i fenomeni, l’Acegas sbanca San Severo

INVIATO A SAN SEVERO
Uuuhh che vittoria, ragazzi. La Banda Bassotti dell’Acegas sbanca San Severo per 72-66 grazie a una prestazione da manuale dei propri giovani. Era una partita in salita, sulla carta, con Moruzzi a casa e Zaccariello afflitto da un risentimento inguinale. Voltandosi verso la sua panchina Dalmasson vedeva solo una batteria di ragazzini e guardando di fronte trovava dieci gialloneri per più attrezzati fisicamente. E invece, proprio ringraziando quei suoi ragazzini, ha dominato il match e costretto i padroni di casa a uscire fra i fischi dei propri sostenitori. Scutiero, Ruzzier (che stamattina va a Trento per rispondere alla convocazione dell’Under 20 azzurra), Mastrangelo, Bonetta, senza alcuna distinzione di merito: tutti hanno giocato con qualità e determinazione, girando a vantaggio di Trieste una partita che non era iniziata bene. Come il coach ha riconosciuto felice a fine gara, la partita l’hanno vinta loro. Ma hanno avuto un monumentale Gandini che ha coperto loro le spalle e li ha trascinati all’attacco, facendo pentole e coperchi. Se questa partita è stata l’interruttore per accendere i ragazzi biancorossi, da adesso in poi ne vedremo delle belle. Dalmasson non poteva fare qui il gioco delle coppie delle due partite precedenti. E allora ha giocato nell’unico modo che aveva a disposizione, intensità difensiva e transizioni veloci, sfruttando il dinamismo e la velocità dei suoi ragazzi. Così la partita ha cambiato faccia nel secondo quarto, così i biancorossi hanno conquistato la tredicesima vittoria della stagione.
I gialloneri di casa iniziano tambureggiando, trovano subito due triple con Rugolo e Lovatti e mettono molta pressione in area all’Acegas. Arrivano fino al 12-6 poco dopo la metà della prima frazione. Stingendo la difesa i biancorossi frenano gli avversari e aggrappandosi soprattutto ai rimbalzi corretti a canestro da Gandini si riavvicinano fino al -1 (12-11) nel giro di un paio di minuti e, pur non passando, restano comunque attaccati ai pugliesi. Il primo vantaggio di Trieste lo firma Scutiero, ottimo il suo impatto sullla partita, che aveva rubato palla sulla rimessa dal fondo dei padroni di casa e che va a concludere l’azione con un’entrata dall’angolo (20-18 al 2’ del secondo parziale). Ora che Trieste ha preso le misure agli avversari, il film che va in onda è completamente diverso: la difesa biancorossa domina l’attacco giallonero e questo permette di capovolgere in velocità il gioco e di colpire in campo aperto. Al 17’15” la bomba di Bonetta e l’entrata di Gandini firmano il +8 (30-22), col pubblico di casa che inizia a rumoreggiare contro i propri beniamini. San Severo è in bambola, l’Acegas prova a scappare, ma proprio sulla sirena del riposo lungo la tripla di Amoroso riduce il vantaggio a soli 6 punti, 37-31.
Al rientro in campo Carra inizia a colpire dal perimetro e la sua bomba riporta i biancorossi a +8 (44-36). Dalmasson richiama Gandini in panchina per fargli tirare il fiato e le conseguenze si vedono subito: la squadra perde il controllo delle aree e San Severo in 2 minuti e mezzo ricuce tutto il divario, raggiungendo sul 44-44 i biancorossi. Il coach allora rimette in campo Gandini e Zaccariello, la squadra ritrova sicurezza ed equilibrio e con un gioco da 4 di Zac (tripla più libero aggiuntivo), ritorna avanti: 50-44 al 9’. Inizia l’ultima frazione, la difesa di Trieste tiene ferma San Severo per 2 minuti e con i 4 punti di Mastrangelo e la tripla dall’angolo di Ruzzier torna ad allungare: 57-49, di nuovo i padroni di casa devono inseguire. Il pubblico non ci sta e inizia a fischiare a scena aperta i propri beniamini. Trieste ha la partita in mano: Bonetta in sottomano e poi Mastrangelo in contropiede dopo aver rubato palla portano al massimo vantaggio, +12, quando mancano meno di 5’ alla fine: 61-49, con i gialloneri che dall’inizio dell’ultima frazione hanno segnato appena 3 punti.
Ma nel momento in cui la partita potrebbe essere uccisa, l’Acegas inizia a subire l’aumento di aggressività dei padroni di casa. Il pressing pugliese riapre la partita: parziale di 12-2 e a 1’31” dalla fine il canestro dall’angolo di Rugolo porta il punteggio sul 61-63. Ma i biancorossi continuano a giocare senza farsi intimorire e guadagnano i falli che dalla lunetta tengono a distanza i gialloneri. E a 21” è Ferraro che indovina la bomba dall’angolo e mette in cassaforte il successo, in mezzo alle contestazioni dei padroni di casa per una presunta infrazione di passi di Carra in entrata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








