Triestina, altra mazzata: penalizzazione in vista

TRIESTE. Primo contatto ieri al Rocco fra il curatore fallimentare Giovanni Turazza e i giocatori alabardati, compreso lo staff tecnico. Un incontro dal quale i giocatori sono usciti (almeno la gran parte) un po’ disorientati dallo scenario che ha presentato loro Turazza. Inoltre è emersa la quasi certezza di un paio di punti di penalizzazione che dovrebbero in futuro pesare sul groppone dell’Unione.
A spiegare la situazione è capitan Allegretti: «Abbiamo ricevuto una piccola mazzata, che forse molti di noi non si aspettavano perché non avevamo ben chiara la situazione. Il curatore ci ha detto che ci pagherà lui da adesso in poi fino a quando ci saranno i soldi per farlo, ma per il pregresso niente da fare a meno che non subentri qualcuno intenzionato a comprare la società. Ovviamente di più al momento non poteva dirci. Questo significa però che alla scadenza di metà febbraio prenderemo dei punti di penalizzazione, quindi subentra anche questa beffa. La nostra reazione? Dovremo averla sul campo, cercando da domenica in poi di fare ancora più punti visto che probabilmente avremo questo handicap in classifica. Per questo mi unisco all’invito degli ultras di venire numerosi allo stadio: la città e i tifosi ora hanno davvero la possibilità di dimostrare cosa vuol dire Trieste e cosa significa la Triestina».
Anche Lima e Rossetti uscendo dagli spogliatoi hanno confermato lo scenario: «Sì, gli stipendi del passato sono ormai persi a meno non subentri qualcuno. E da adesso in poi il curatore ci pagherà finchè ci saranno i soldi». Anche Nicola Princivalli paventa che all’orizzonte ci possano essere dei punti di penalizzazione: «A questo punto li ritengo molto probabili - dice il centrocampista triestino - la scadenza di metà febbraio è vicina e il pregresso non compete al curatore. Ma di questi punti ce ne occuperemo quando arriveranno, dobbiamo affrontare le difficoltà volta per volta. Questo forse può aver spiazzato qualcuno, ma il curatore ci ha confermato che d’ora in poi verremo pagati al mese finchè i soldi non finiranno, sperando che nel frattempo arrivi qualche compratore e si accolli i debiti».
Diversa la percezione fra i giocatori per quanto riguarda il mercato. Di sicuro, chiunque voglia andar via deve parlare con il curatore Turazza: la sensazione è che si possa essere liberati a meno che il cartellino non sia considerato in prospettiva un patrimonio della società. Ma nella Triestina gran parte dei giovani sono in prestito, mentre il cartellino degli ultratrentenni ha pochissimo valore. Secondo altri, però, il curatore non darà il via libera così facilmente.
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