Nanu: «Momento difficile dobbiamo avere fiducia»

di Ciro Esposito
TRIESTE
Tutti gli alabardati cercano di infilare Viotti e Gadignani dal perimetro dell’area. Gli ultimi quatro a secco di gol devono pagare Pegno (l’aperitivo). Poi ci pensano Viotti e Galderisi a tirare fuori dai guai gli “sventurati” (sorvoliamo sui nomi anche illustri). Se il portiere riesce a parare uno dei tre rigori paga Galderisi. Ma Nanu si ricorda ancora come si fa e dei tre calci dal dischetto non ne fallisce uno.
A bordo campo Allegretti segue il giochino in ciabatte. Una contusione alla caviglia per il capitano, ma domenica dovrebbe esserci. Bel clima, favorito da Galderisi e dal suo staff, nel count down verso il primo match (domani con l’Andria) del fallimento. Ma il vero count-down a preoccupare l’allenatore è quello che non si può esorcizzare. Da una parte le lancette si fermeranno alle 19 di martedì. Solo a quel punto si saprà quanti giocatori si saranno accasati altrove (dopo Evola e Izzo ora c’è anche Villar (ieri ha resscisso) mentre Pinares è in stand-by oltre che infortunato).
L’altro conto alla rovescia è quello scandito dal curatore fallimentare. L’esercizio provvisorio andrà avanti fino a quando ci saranno le risorse finanziarie. Un tempo che si conta in settimane più che in mesi. Chi vuole investire sulla Triestina insomma deve fare in fretta.
«Siamo più sereni ma adesso arriva il momento più difficile - dice Nanu a fine allenamento - sia sul piano tecnico che su quello finanziario. Se sono ancora qui è perché sono fiducioso nel lavoro dei ragazzi e mi auguro che anche la città sappia rispondere senza indugio. Ho visto cose che non c’entrano nulla con il calcio vero ma sono convinto, e lo dico anche ogni giorno ai ragazzi, che tutte queste difficoltà saranno ripagate da chi prenderà in mano la società per avviare un progetto serio. Ma il tempo non è molto».
Ormai Galderisi, come gli è già capitato in passato, fa da ufficiale di collegamento tra il curatore Turazza e le vicende agonistiche.
Anche sul secondo fronte non c’è da stare allegri. «Per fare un bilancio tecnico dobbiamo aspettare la fine del mercato - continua Galderisi -. Intanto per questa domenica, nonostante le defezioni ho scelto con la squadra di continuare con lo stesso modulo. Un cambio di schema lo valuteremo semmai martedì sera». E allora si va avanti con il 4-2-3-1 e l’uomo destinato alle spalle di Godeas dovrebbe essere Allegretti (Motta peraltro ha un leggero infortunio). Ai suoi fianchi Rossetti a destra e Curiale (potrebbe essere la sua ultima partita al Rocco) sull’altro fronte. In mediana la coppia dovrebbe essere Princivalli- Mattielig ma c’è sempre a disposizione uno scalpitante Forò. Dietro l’assetto è definito con Gissi e Lima al centro, Galasso e Tombesi (corteggiato dal Pisa) ad agire da esterni.
Anche per Viotti potrebbe essere la partita dell’addio. Per un ragazzo che ha voluto restare fortemente a Trieste, pur essendo del Chievo, sarà un momento triste. Tutti sperano che la dipartita non si consumi. Comunque il Rocco gli dirà grazie, anche per quello che ha saputo fare fuori dal campo.
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