Pazza, unica Acegas: schiantata Recanati

di Matteo contessa
TRIESTE
Quella vinta ieri sera dall’Acegas a Chiarbola contro Recanati è una di quelle partite assolutamente incomprensibili ad una qualsiasi logica, ma che rendono la pallacanestro uno sport pazzo e inarrivabile. L’Acegas, che in 9’30” aveva segnto appena 11 punti, nell’ultimo mezzo minuto ne ha messo a segno ben 10, ribaltando una partita ormai persa. Il mucchio selvaggio biancorosso sul parquet e i marchigiani distesi anche loro a terra, ma in ordine sparso e con una voglia matta di piangere e imprecare, sono stati il corollario di questo finale. Fuori di ogni strategia tattica, i biancorossi hanno vinto soltanto perchè avevano in campo dalla loro parte Carra, che dopo una partita molto in ombra, ha preso la partita nelle sue mani e l’ha rivoltata come un calzino con due bombe negli ultimi 8 secondi di gara. L’ultima, tirata da almeno 9 metri ed entrata nella retina mentre la sirena suonava la conclusione del match, non si può spiegare. Ciò che si può raccontare sono il boato che l’ha salutata dagli spalti e le scene succesive sul parquet, appena raccontate. Non è stata una bella Acegas, con troppi giocatori importanti menomati o fuori fase. Perciò è una vittoria determinante, che annulla la debacle di Pavia. E ha un altro risvolto importante: l’apporto dato dai giovani. Ruzzier e Mastrangelo si sono confermati dopo San Severo, Scutiero e Bonetta no. Ma insieme hanno ripreso la partita dopo un inizio difficile e l’hanno gestita bene per un buon quarto d’ora ulteriore. Il successo è stato un premio anche per quel loro lavoro.
Recanati inizia difendendo a zona e l’Acegas, alla quale nei primi minuti non entra il tiro da lontano, ad eccezione dell’unica tripla segnata da Ferraro, fa fatica a bucare il canestro avversario. Tanto che dopo 7’42” i punti segnati sono appena 4,mentre i marchigiani si trovano già a 13. Gli ospiti colpiscono soprattutto dall’interno dell’area arrivando fino al +10 (16-6). A questo punto Dalmasson rompe gli indugi e lancia la linea verde (Mastrangelo, Ruzzier e Bonetta insieme). I ragazzi lo ripagano subito: parziale di 6-0 e il primo quarto si chiude sul 12-16. Il sorpasso lo sigla Ferraro, 17-16 al 12’, a completare il break di 11-0 a cavallo dei primi due parziali. Ma i biancorossi hanno adesso un altro spirito, lottano su ogni pallone e mettono in affanno gli avversari. È soprattutto Ruzzier a dare la carica: sembra abbia l’argento vivo: spinge, tira, difende, sporca i passaggi degli avversari. Un vero assatanato. Segnare però è faticoso, da una parte e dall’altra: al 16’52” siamo sul 24-20 con le entrate di Mastrangelo e Ruzzier, entrambe in contropiede, grazie a due palloni rubati agli attaccanti avversari. Ma è un’Acegas che gioca con 4 under in campo (Ruzzier, Mastrangelo, Bonetta e Maganza) insieme a Gandini e riesce a tenere bene Recanati. Si va al riposo lungo sul 26-24 per l’Acegas, ma incoraggia molto il modo di affrontare l’impegno che stanno mostrando i ragazzi biancorossi.
All’inizio della ripresa iniziano a entrare i tiri pesanti (Ruzzier, Ferraro, Carra) e l’Acegas avvia un primo allungo: 37-30 dopo 3’35”. La chiave di questa inerzia sta nella difesa dell’Acegas: in un quarto d’ora (dall’8’ del primo quarto al 3’ del terzo) a Recanati è stata concessa la miseria di 8 punti, l’Acegas invece ne ha segnati 25. Il momento magico, però, finisce qui. Il canestro diventa un miraggio per i padroni di casa, che per quasi 5’ non riescono più a bucarlo. E Recanati, pian piano, ricuce lo svantaggio: dal 41-32 del 4’ si va all’ultimo quarto sul 42-38. All’Acegas si spegne la luce, non ne indovina più una e Recanati, sotto la spinta di Ceron e con la precisione di Chiarello da sotto, in 3’ ribalta di nuovo la gara: parziale di 9-0 e passa a condurre 47-44. Aggrappandosi a una tripla di Carra i biancorossi frenano l’emorragia, ma non risolvono la situazione: si gioca punto a punto e si segna poco da una parte e dall’altra. Trieste sembra in grado di produrre un minimo allungo per portare a casa l’incontro, arriva fino al 53-49 a 2’ dal termine, ma poi sbaglia tutto, subisce 8 punti di seguito e si presenta a 30” dalla fine sul 53-57. Qui la realtà decide di superare la fantasia: in 10” appena l’Acecas ritorna a -1 (57-58) e col fallo sistematico si presenta a 14” dalla fine sul 57-60. E a quel punto Carra torna Carra: una bomba a 8” dalla fine, sull’altro fronte Recanati commette sfondamento e sulla rimessa il play reggiano si catapulta oltre la metà campo e proprio sulla sirena spara la bomba di tabella, facendo impazzire il PalaChiarbola.
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