Cagliari-Inter: torna a Trieste il grande calcio

TRIESTE. Saranno quasi 20mila le persone che si godranno oggi allo stadio Nereo Rocco l’intrigante sfida fra Cagliari e Inter, regalo pasquale del tutto insperato e perciò più apprezzabile per la città e per gli appassionati di calcio. Ieri sera la prevendita, fra emissione di biglietti a Trieste e prenotazioni al call center di Cagliari, aveva raggiunto quota 15mila, ma il centro prenotazioni telefonico è andato avanti per tutta la notte e funzionerà ancora stamattina, così come fino a poco prima del fischio d’inizio saranno in vendita i biglietti.
Un responso che fa felice la società rossoblù: al Sant’Elia non avrebbe potuto avere più di 12.400 spettatori (tale è il limite di agibilità dell’impianto cagliaritano), compresi i 4mila abbonati. Qui a Trieste, invece, dove gli abbonati sardi non sono venuti (un charter con 200 tifosi arriva questa mattina a Ronchi, un’altra cinquantina di supporters sono arrivati ieri volando insieme alla squadra: questo è tutto, dalla Sardegna), l’incasso è pieno, essendo composto esclusivamente da tagliandi venduti per una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno al mezzo milione di euro; e le presenze sono reali, non dovendosi calcolare forfettariamente la quota abbonati. Sarà insomma un emozionante spettacolo di pubblico e di tifo compatto per entrambe le squadre.
Ma aldilà dello spettacolo sugli spalti, non meno intenso si annuncia quello che andrà in scena sul risistemato manto erboso del Rocco. Il Cagliari “padrone di casa”, reduce dall’importante successo sull’Atalanta, insegue i punti della sicurezza, ma sa che Stramaccioni ha rivitalizzato l’Inter e quindi per fermarla dovrà soffrire ed essere sempre lucido. L’assetto più offensivo che il nuovo tecnico ha dato alla Beneamata la rende una pericolosissima macchina da gol esaltando i suoi solisti avanzati come Milito, Forlan, Pazzini e compagnia. Ma la rende anche meno impenetrabile alle spalle, soprattutto se le punte non rientrano a dare una mano al centrocampo. Inter-Genoa di 6 giorni fa è stata didascalica, in questo senso. Insomma, come lo stesso tecnico isolano Ficcadenti ha anticipato ieri, la chiave della partita sta tutta nella capacità del Cagliari di creare una ragnatela nella propria metà campo dove intrappolare i nerazzurri per colpirli poi con veloci capovolgimenti di gioco in campo aperto.
Ma la serie A, oltre a spalti gremiti e grande calcio, porterà al Rocco anche una diversa partecipazione dei media: sono circa 50 i giornalisti accreditati, una decina dei quali arrivano dal Giappone per l’interista Nakamoto, con al seguito anche due telecamere dedicate per riprendere ogni suo movimento. Ma rischiano di aver fatto 11mila chilometri per nulla: Stramaccioni non sembra intenzionato a utilizzarlo.
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