Tuffi, Batki resta al top in Europa: è argento

TRIESTE. Noemi Batki si conferma nell’elite europea dei tuffi. Dopo l’oro dello scorso anno a Torino, stavolta conquista la medaglia d’argento nella piattaforma. Ad Eindhoven in Olanda la 24enne nata a Budapest ma triestina d’adozione fino all’ultimo tuffo ha dato l’impressione di poter addirittura eguagliare la performance del 2011. Un’incertezza nell’ingresso in acqua l’ha penalizzata e la Batki, tesserata per Esercito e Triestina Nuoto, con i suoi 315,60 punti si è vista scavalcare dall’ucraina Yulia Prokopchuck, esplosa negli ultimi due salti (321,55). Ha completato il podio la tedesca Maria Kurjo (312,65).
Per la Batki, comunque, un argento che vale, come commenta la stessa tuffatrice: «È stata una gara sofferta, eravamo tutte molto vicine in classifica e bastava un niente per salire o scendere dal podio. Peccato per l’ultimo tuffo, poteva andare meglio, il fatto che fosse facile mi ha creato un po’ di tensione. Sia io che le mie avversarie, del resto, stiamo vivendo un momento particolare, l’appuntamento europeo è sicuramente prestigioso ma ovviamente il traguardo per tutte sono le Olimpiadi di Londra e di conseguenza tutto il lavoro svolto viene finalizzato a quella data. Si spiegano anche così i punteggi molto più bassi rispetti al solito».
Noemi si conferma tra le top europee della piattaforma. Rispettato in pieno, quindi, l’obiettivo della vigilia per la tuffatrice allenata come sempre dalla madre Ibolya Nagy. «Speravo in un piazzamento tra le prime. Ero consapevole che le avversarie più insidiose sarebbero state l’ucraina che ha vinto, le russe e le tedesche. Mi sta bene essere stata battuta dalla Prokopchuck, se devo essere seconda meglio che avvenga alle spalle di una campionessa».
E adesso? «Ora passo dall’altra parte della tribuna e mi metterò a fare un tifo indiavolato per l’Italia nelle prossime giornate. I miei prossimi impegni in gara saranno il Gran Prix di Bolzano e due gare di avvicinamento all’appuntamento olimpico». E Trieste? «Ci torno naturalmente ma non per gareggiarci a breve».
Soddisfatto anche il commissario tecnico azzurro Giorgio Cagnotto: «Noemi è stata molto brava, riuscendo a confermarsi nell’elite anche in un periodo particolare come questo pre-olimpico. Merita i complimenti». Per la Batki è la quarta medaglia europea: aveva vinto infatti anche l’argento a Budapest nel 2010, sempre nella piattaforma individuale, e il bronzo nella piattaforma sincro con Tania cagnotto nel 2008. Non si è invece qualificata per la finale l’altra azzurra in gara, Brenda Spaziani (Fiamme Azzurre/Aniene), tredicesima.
Ieri hanno gareggiato anche i maschi nel trampolino da un metro. Il diciassettenne Giovanni Tocci ha conquistato il nono posto. Non ce l’ha fatta invece a entrare in finale Tommaso Rinaldi della Trieste Tuffi. Ha disputato un’ottima gara fino al penultimo tuffo, il doppio e mezzo rovesciato, che lo ha privato dei punti necessari per accedere alla finale. Ha concluso quindi la sua prova al diciassettesimo posto. Oggi Tommaso Rinaldi è atteso dalla gara del trampolino tre metri insieme a Michele Benedetti. In programma anche la piattaforma sincro dove però non sono iscritti rappresentanti italiani.
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