Basket. Acegas battuta da Ferentino

Finale Dna, esordio negativo. Un quarto d’ora super, poi la zona ospite capovolge il match
Foto BRUNI Trieste 18 05 2012 Play-off Basket ACEGAS-Ferentino--MORUZZI
Foto BRUNI Trieste 18 05 2012 Play-off Basket ACEGAS-Ferentino--MORUZZI

La prima è di Ferentino. Che dopo aver subito il ritmo altissimo dell’Acegas nel primo quarto d’ora l’ha abbassato nsapientemente con la vecchia volpe Guarino e ha portato a casa la partita con il punteggio di 72-58. Sembrava stesse mettendosi nel verso giusto per i biancorossi, trascinati da un Mastrangelo caricato a molla, si era arrivati perfino a sfiorare il vantaggio in doppia cifra, ma quando Gramenzi ha messo la sua squadra a difendere a zona, al quintetto di Dalmasson si è spenta la luce. Se poi ci aggiungiamo un Carra in serata storta e una cabina di regia messa in grande difficoltà nel proporre gioco, il quadro è completo. La difesa ha funzionato abbastanza, è stato in attacco che l’Acegas è durata troppo poco: 30 punti segnati nei primi 15 minuti, 28 nei restanti 25. Una partita da due volti netti. Tanto precisi, brillanti e lucidi i biancorossi di casa nel primo quarto d’ora di gioco, quanto annebbiati e incapaci di fronteggiare l’onda d’urto ciociara. Che, mano a mano che passavano i minuti, è diventata insuperabile. Perchè va riconosciuto che c’è grande merito degli ospiti, nell’esito. Il successo non è piovuto loro in testa, se lo sono conquistati dall’alto della grande esperienza, dell’immensa capacità di Guarino di dettare i ritmi di gara e distribuire gioco col telecomando e della classe cristallina di molti dei suoi compagni. Gara-1 è persa, per l’Acegas. Ma non la finale, che è ancora lunga e che i biancorossi sono pronti a giocare partita per partita. Domani c’è subito l’opportunità di rimetterla in equilibrio, facendo tesoro di ciò che è andato e soprattutto non è andato. L’inizio è tutto di Mastrangelo, che avrebbe in consegna Carrizo, ma chiude un po’ su tutti in difesa, recupera palloni. Non solo: segna dall’arco, in entrata, si permette perfino un paio di schiacciate a due mani: è lui che infiamma il palazzo e il vantaggio, seppur minimo (19-15 dopo 8’33”), dell’Acegas porta in calce la sua firma. L’allungo lo firma però l’ex Zaccariello con la sua prima bomba: 26-19 in avvio di secondo quarto. La freschezza atletica dei biancorossi è l’arma che permette loro di stare avanti: Ferentino non riesce a coprire il campo con la stessa intensità degli avversari ed è così che lascia gli spazi nei quali l’Acegas s’incunea e colpisce. Ma il momento magico un po’ alla volta si spegne anche perchè l’ingresso di Carra non porta i benefici sperati. Così i ciociari, punto su punto, richiudono il divario e il pareggio lo segna Guarino con la tripla del 34-34con cui si va al riposo. Al rientro Gramenzi schiera Ferentino a zona 1-3-1 e per l’Acegas l’avvicinamento al canestro diventa una salita molto irta. Così gli ospiti mettono la freccia: Ihedioha da sotto, Carrizo in entrata e vanno sul +4 (38-34) dopo un paio di minuti. È Zaccariello ad alzare la diga: 8 punti di seguito e l’Acegas resta attaccata agli avversari (46-48 al 26’30”). Da solo, però, non può bastare a fronteggiare gli ospiti, che insistono con la zona e riescono a restare sempre avanti (53-49) e con l’inerzia della partita in mano. Due appoggi di Gagliardi su altrettanti assist di Guarino e un’entrata di Ihedioha portano il vantaggio esterno in doppia cifra (61-51) quando mancano 7’53” alla fine. È un momento tremendo per l’Acegas che non riesce a ridurre il divario e perde un po’ il filo del discorso. Prova a trascinarla Ferraro, ma invano. E allora difendere duro diventa inutile. Così Ferentino, guidata col contagiri da Guarino, prende il largo. La pasta la buttano in pentola Carrizo e Marcante. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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