Pattinaggio, Stibilj e Sain amiche-rivali prime al mondo

TRIESTE. Il sogno sportivo di una vita è stato raggiunto nel posto più impensabile: la fiabesca Nuova Zelanda. Nella splendida cornice del palazzetto dello sport della città di Auckland la 19enne triestina Silvia Stibilj ha lottato, sudato e alla fine pianto. Lacrime di gioia, di pura felicità. Stibilj è salita sul tetto del mondo, guadagnandosi la medaglia del metallo più prezioso, un oro luccicante come i suoi occhi quando ha realmente capito di essere stata premiata come la più forte di tutte. Argento per la pierissina Alessandra Sain.
GARE «Campionessa del mondo, ancora non ci credo». In Italia sono passate da poco le 4 del mattino e nella finalissima della gara Juniores di solo dance, una disciplina rotellistica che coniuga l'abilità del pattinaggio su rotelle alla capacità di muoversi in armonia col ritmo della musica, si affrontano le 15 migliori atlete del mondo.
L'Italia, da anni sulla cresta dell'onda in questa disciplina, parte in pole position con le due amiche-avversarie. Da un lato c'è la bionda triestina Silvia Stibilj, pluricampionessa italiana, fisico statuario, connubio tra fisicità ed eleganza; dall'altro la pierissina Alessandra Sain, pluricampionessa europea, mingherlina, dal piede rapido e imprevedibile. Nelle danze obbligatorie Silvia ha già raccolto i consensi della giuria portandosi in testa alla graduatoria, proprio davanti ad Alessandra. Distaccate le altre aspiranti al titolo. Nella seconda e ultima prova del disco quindi le due si giocano il podio più alto. «La cosa che ho detto ad Silvia e Alessandra e che se oggi sono arrivate dove sono arrivate è soprattutto perché tutte e due sono cresciute da piccole con una sana rivalità e con lo stimolo si sono spronate a vicenda fino ad arrivare sul tetto del mondo», commenterà poco dopo la finalissima il presidente della Fihp regionale Fabio Hollan. E nell'atto conclusivo di questi Mondiali si conferma quello che era nell'aria. Sain mette in scena un'ottima prova, con delle musiche afro, ma non basta. Il walzer della Stibilj consolida il primo posto degli obbligatori spianandole la strada del titolo mondiale Juniores.
REAZIONI «Vi voglio un mondo di bene, siete la mia famiglia. Questa sera sul gradino più alto del mondo ci sarete tutti voi con me e assieme canteremo l'inno con la medaglia d'oro sul collo. Grazie per il sostegno vi voglio tanto, ma tanto bene». E' il messaggio rivolto dalla Stibilj a dirigenti, atleti, genitori e simpatizzanti del Pattinaggio artistico triestino, la sua società di appartenenza. La bionda atleta ha poi avuto un pensiero per i tecnici: «Ringrazio tutto lo staff di allenatori che mi ha seguita fino sul tetto del mondo e un grazie speciale anche a tutti quelli che mi sono stati vicini».
Tra i primi tifosi di Silvia e Alessandra non può che esserci lui, il presidente della Fihp Fvg Fabio Hollan. «Che devo dire... dico che sono al settimo cielo, un risultato straordinario e strameritato mai messo in discussione: le mie "mule" sono state fantastiche con una grande prestazione nelle danze obbligatorie e nelle danze libere». Hollan svela che «già dagli allenamenti intuivo la possibilità di fare bene con tutte e due e dentro di me dicevo "se fanno il loro dovere possiamo ottenere il massimo"... e così è stato».
Il tecnico delle ragazze nonché responsabile della nazionale azzurra di solo dance ha evidenziato la straordinarietà del doppio podio: "Dopo l'abbandono di Tanja Romano e Melissa De Candido portiamo a casa ed in regione un bel titolo mondiale junior, continuando la grande tradizione del pattinaggio artistico della nostra regione, ma avere due atlete regionali nella stessa categoria, con un oro e un argento è davvero un record fantastico.
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