Toffoletto: più vicini alle tante esigenze delle società regionali

TRIESTE. Un successo. Un grande successo. Come altrimenti definire l’elezione, sabato scorso, di Gianni Toffoletto alla presidenza della Federcalcio regionale? Questo geometra cinquantenne di Trasaghis con studio professionale a Tolmezzo, cresciuto calcisticamente come giocatore prima e come dirigente poi nella squadra del suo paese, ha raccolto il testimone lasdciato dal presidente uscente Renzo Burelli con il favore di 213 delle 257 società aventi diritto di voto in un’assemblea che ha visto la partecipazione straordinaria, altissima, visto che era presente il 94.5 per cento dei club regionali. «Certo - commenta -, le sensazioni della vigilia erano buone, ma non mi aspettavo quei numeri. Il segreto? L’aver parlato chiaro nelle riunioni svolte in maniera capillare in tutta la regione per far conoscere il nostro programma e per recepire le istanze delle società».
L’agenda Appena insediato, Toffoletto ha subito compreso a quali ritmi è atteso nei prossimi (almeno) quattro anni: lunedì era a Trento ospite di quel comitato per uno scambio di esperienze, martedì a Roma in Federazione, mercoledì a Trieste, per prendere possesso del suo nuvo ufficio nella sede di via Milano. Insomma, neanche il tempo di abituarsi a essere chiamato “presidente” e via, è subito sceso in pista a ritmi frenetici. Del resto, i temi sottolineati sull’agenda non sono pochi. «Le società, nel corso delle riunioni avute prima delle elezioni, hanno sottolineato come sia necessario superare l’eccessiva burocratizzazione delle pratiche. Grazie all’ottimo lavoro svolto dal nostro personale già è stato possibile avviare nei mesi scorsi l’informatizzazione delle procedure di iscrizione ai campionati ma adesso vogliamo ampliare questo servizio con un servizio di consulenza on-line delle consulenze sia fiscali che legali. Ma sul fronte della vicinanza alle società un’altra buona notizia è rappresentata dal fatto che ciascuna delegazione territoriale potrà disporre di un dipendente, una presenza fissa quindi che sarà a carico della Lega nazionale dilettanti. Al contempo però i trasferimenti di fondi da Roma sono sempre minori e quindi sarà necessario reperire risorse aggiuntive, attraverso la ricerca di sponsor a livello regionale: ma su questo punto alcuni contatti sono già ben avviati».
La sede regionale A proposito di personale e di bilanci: e la questione della sede regionale a Palmanova a che punto è? E quale è la posizione del neo presidente? Toffoletto non accelera i tempi: «Devo prendere conoscenza della questione nei suoi dettagli in quanto nel precedente consiglio (del quale era vicepresidente, ndr) non ero delegato a occuparmene: studieremo la situazione e la valuteremo. Ma attenzione: la pratica è in mano alla Federcalcio srl, la società federale di servizi, e quindi la questione è condotta da loro».
L’attività sportiva Aspettando di capire come tale vicenda andrà a finire, ecco che qualche novità è attesa anche sul piano della gestione dell’attività sportiva. «Le delegazioni di zona gestiranno direttamente anche il campionato di Seconda oltre a quello di Terza categoria e l’attività giovanile. Inoltre stiamo pensando - spiega il neo presidente - a una riforma nella strutturazione dei campionati anche giovanili, ma i tempi non sono ancora maturi per parlarne pubblicamente. Una cosa è certa: sentiremo tutte le società prima di decidere, ma le conclusioni saranno poi definitive. A livello centrale ci sarebbe la volontà di uniformare l’attività in tutta Italia ma io ritengo che vadano riconosciute le specificità di ciascuna regione». E a proposito di specificità, Gianni Toffoletto parla del rapporto con l’attività amatoriale svolta sotto altre sigle: «Si devono trovare soluzioni che permettano alle società di continuare l’attività all’interno della Federazione senza emigrare in altre leghe amatoriali autonome». Perché quello che Toffoletto ama sottolineare è il grande impegno di attenzione verso la base, l’ascolto verso le società e chi opera sul territorio. «Proprio per questo motivo - sorride - mi piace sottolineare come sia stata eletta con me tutta la mia squadra e all’interno di questo successo il buon risultato personale anche di Luigi Molinaro, già delegato provinciale di Trieste: ho sempre sostenuto l’importanza della rappresentatività territoriale all’interno del consiglio e sono quindi contento che anche Trieste sia nuovamente rappresentata all’interno del consiglio».
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