Europei Under 17 l’Italia di Steffè battuta in finale

TRIESTE. La cavalcata vincente dell’Italia si è interrotta nella terribile lotteria dei calci di rigore. Ma l’impresa è comunque di quelle da ricordare.
Ieri sera allo Mšk Žilina Štadión l’Under 17 della nazionale azzurra ha dovuto cedere lo scettro di campione europeo ai coetanei della Russia al termine di una partita tiratissima terminata a reti inviolate dopo i tempi regolamentari e decisa solo dalla freddezza dal discetto dimostrata dai ragazzi dell’Est. Tra i protagonisti del gruppo allenato da Daniele Zoratto c’è stato anche un pezzo di Trieste. Demetrio Steffè, nato nel capoluogo regionale il 30 luglio 1996, ex San Giovanni, ora centrocampista negli Allievi Nazionali dell’Inter, ha contribuito a raggiungere la medaglia d’argento che ha permesso all’Italia di accedere direttamente ai Mondiali in programma in ottobre negli Emirati Arabi Uniti. Nella finalissima Steffè è andato vicino al gol al 38’ della prima frazione di gioco con un tiro di sinistro dal limite dell’area che però non ha inquadrato lo specchio. L’ex sangiovannino ha retto le redini del centrocampo per tutti gli 80 minuti prima di essere sostituito nei secondi finali dei tempi regolamentari. «Abbiamo disputato un grandissimo Europeo, dispiace davvero tanto non essere riusciti a portare a casa il titolo, anche perché abbiamo giocato meglio della Russia, ma nel calcio purtroppo ci sta anche questo»
Nel girone di qualificazione l’Italia aveva collezionato un pari con la Croazia (0-0), vincendo in rimonta poi contro l’Ucraina (2-1, gol di Parigini e Pugliese) e ottenendo un altro pari contro la Russia (1-1, Capradossi). In semifinale gli azzurri avevano battuto 2-0 (Pugliese, Capradossi) i padroni di casa della Slovacchia. Ieri la finalissima, nuovamente contro la Russia. Demetrio, dopo essere subentrato in corso d’opera nei primi incontri, ha fatto il suo esordio dall’inizio contro gli slovacchi. «All’inizio sentivo un po' la tensione ed ero emozionato perché comunque giocare una semifinale europea davanti a 10mila spettatori non capita a tutti - ricorda Steffè -. Dopo però, con il fischio iniziale, è passato tutto e ho giocato alla grande».
Ora che l’avventura slovacca è giunta al suo termine il centrocampista rientrerà a Milano per iniziare la preparazione per le finali scudetto degli Allievi nazionali che si terranno dall’11 al 21 giugno a Chianciano.
E intanto Deme inizia a pensare al suo futuro. «Aspettative per la prossima stagione? Di sicuro darò il massimo per cercare di entrare nella rosa della Primavera nerazzurra, poi di essere convocato per il mondiale a Dubai e naturalmente cercherò di migliorare sempre di più per diventare un calciatore completo». Sicuramente un esempio da seguire quello di Steffè, che con umiltà e serietà è riuscito a scendere in campo con la maglia azzurra nella finale di un campionato Europeo. Niente male davvero.
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