Vianello: «Gli errori dietro? Solo un calo mentale»

Il capitano della Triestina: «Abbiamo lavorato molto per ritrovare gli equilibri persi nelle ultime partite». E sui play-off: «Partite strane, ma saremo pronti»
Di Antonello Rodio
Lasorte Trieste 11/11/12 - Triestina Cervignano, Costantini con Vianello a fine partita
Lasorte Trieste 11/11/12 - Triestina Cervignano, Costantini con Vianello a fine partita

TRIESTE. Quando le partite si fanno decisive, è il capitano che in campo con la sua esperienza deve guidare e gestire il gruppo. Inutile sottolineare quindi come il ruolo di Filippo Vianello sarà fondamentale per la Triestina nei play-off che iniziano domenica.

Vianello, siete pronti per gli spareggi?

«Sì, la scorsa settimana abbiamo fatto un lavoro fisico e raccolto le energie, ora siamo concentrati su come impostare la partita in base agli avversari».

A proposito, vi siete fatti un’idea di come sarà il San Martino?

«Il mister di solito sa praticamente tutto dei nostri avversari e anche stavolta sarà così, essendo andato a visionarli. La sua conoscenza su schemi e caratteristiche delle altre squadre è stata incredibile per tutta la stagione: in Eccellenza non è una cosa così facile, bisogna avere tante conoscenze».

Avete la sensazione di giocare per qualcosa che condizionerà anche il futuro della Triestina?

«Da inizio anno sappiamo che le sorti della Triestina sono legate al risultato finale. Anche per questo ci siamo affezionati tanto a questa squadra, alla tifoseria e a questa maglia. E anche se in una categoria bassa, possiamo scrivere una riga di storia. E poi venire a Trieste e non riuscire a vincere sarebbe una grossa delusione».

Lei ha già affrontato in passato i play-off?

«Sì, e li ho anche vinti. Ma era in serie C e c’era il vantaggio della posizione acquisita in classifica. Qui sarà diverso, i gol in trasferta valgono doppio e con queste regole sarà la prima volta».

Che tipo di partite sono?

«Particolari, giocate col caldo, con squadra stanche anche mentalmente per la lunga stagione. Partite in cui gli episodi la fanno da padroni, tutte da giocare sulla tensione e sull’attenzione».

Nell’ultima parte della stagione avete subito molti gol: cosa è successo in difesa?

«Come quando c’era da fare i complimenti avevo detto che i meriti non erano solo dei difensori, ora non credo che il demerito stia solo nel reparto arretrato. C’è stato un calo di attenzione generale e abbiamo perso un po’ di equilibrio come squadra. Vero, ci sono stati anche errori individuali, ma nell’ultimo mese ci siamo sfilacciati come reparti e questo lo abbiamo pagato».

In queste settimane avete lavorato anche su questo?

«Certo, stiamo cercando di mettere a posto queste cose e ritrovare quegli equilibri persi nelle ultime partite».

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