In serie D o in Eccellenza Unione tutta da costruire

L’eventuale ripescaggio comporta un onere pesante mentre per competere nella categoria superiore serve 1 milione di euro. Oggi cda sull’assetto societario
Di Ciro Esposito
Paolo Giovannini, Trieste, 26/05/2013, Triestina - S.Martino in Passiria.
Paolo Giovannini, Trieste, 26/05/2013, Triestina - S.Martino in Passiria.

TRIESTE. Se la Triestina fosse approdata alla D sarebbe ripartita da zero. Ora invece rischia di ripartire da sotto zero. Perché al di là della dolorosa sconfitta di domenica pomeriggio, oggi l’Unione si ritrova senza una guida tecnica, con pochissimi giocatori, con un assetto societario solo apparentemente definito.

Sono conseguenze prevedibili al termine di una stagione vissuta tra l’affanno di raggiungere un risultato voluto dalla piazza e le difficoltà di assecondare le esigenze finanziarie che una squadra e un’organizzazione costruite di corsa comportano.

Oggi i cinque soci dovrebbero trovarsi per affrontare il futuro. Futuro che non può che preoccupare i tifosi.

IL RIPESCAGGIO Domenica il presidente Zotti e in parte l’amministratore delegato Puglia hanno parlato esplicitamente di un possibile ripescaggio. Ma il ripescaggio costa. Quest’estate gli stessi soggetti hanno rinunciato alla D perché l’onere a fondo perduto di 300 mila euro era stato valutato come compromettente per la gestione della stagione. Il gruppo di soci ha optato per l’iscrizione all’Eccellenza a fronte di 100 mila euro di “cauzione”. Una cifra che peraltro è stata legittimamente spalmata su tre anni di bilancio. Forse sono state trovate nuove risorse (sarebbe una buona notizia) ma se nelle pieghe del bilancio ci fosse stata questa disponibilità non era meglio rafforzare la squadra a dicembre?

I BUDGET Se anche la partecipazione al ripescaggio fosse poco onerosa (viste le tante società in difficoltà) i budget per la serie D sono almeno il doppio di quello utilizzato per quest’anno di Eccellenza portato a termine, sul piano finanziario, con il fiatone. Tanto per orientarsi il Pordenone per una stagione nella quale non ha centrato la promozione ha lavorato con un budget di circa 1,7 milioni di euro. Il Porto Tolle, che ha disputato un campionato medio alto, aveva messo in preventivo costi per 1,2 milioni, mentre il Kras con circa 700 mila ha detto addio alla D oltre un mese prima della fine del campionato. Servono quindi parecchie risorse e non è per nulla scontato (anzi) che i 1.600 abbonati decidano di reiterare la tessera.

IL COMUNE Pur dopo mille traversie il sindaco ha mantenuto la promessa di fornire all’Unione 150-170 mila euro. Di questi 120 mila sono arrivati da Zamparini, il resto dalle Coop Operaie e da altri soggetti che operano sul territorio. Visti i tempi di magra inoltre la convenzione gratuita per l’utilizzo del Rocco (per la verità la Triestina ha pagato in parte i costi di manutenzione) è probabile che non sia rinnovata. È impensabile che l’Unione debba pagare per ogni partita i 12 mila euro richiesti a Cagliari o Udinese ma comunque l’utilizzo per la prossima stagione non sarà gratuito.

LE RISORSE La società cercherà a breve un incontro con Zamparini. Ma finora l’imprenditore friulano è stato esplicito: «Il mio impegno si intensificherà quando la Triestina sarà tra i professionisti». Se improvvisamente cambierà idea tanto meglio ma è più probabile che nel frattempo aspetti che gli attuali soci si mettano d’accordo su cosa fare.

GLI ASSETTI Nell’ultimo mese, e questi sono fatti, prima l’ad Puglia si è assentato per una vacanza, poi il presidente Zotti ha evitato la trasferta più importante della stagione a Dronero, negli ultimi giorni i rumors dicono di un rinvigorito interesse per l’Unione del titolare dell’Italspurghi Gianfranco Cergol il cui figlio Mattia è attualmente il vicepresidente. Tutti auspicano che a breve le parti si chiariscano perché altrimenti è impensabile mettere in pista un progetto.

IL PROGETTO Ancora una volta è probabile che la Triestina saprà a estate inoltrata il proprio destino. Meglio quindi preparare un piano A e un piano B con persone competenti. Bisogna cominciare dai giovani che sono decisivi in Eccellenza e il doppio in D. Anche la prosecuzione del rapporto con Costantini (se l’allenatore sarà disponibile) va valutata con attenzione. Domenica ha fatto delle scelte che a posteriori potevano essere diverse (l’utilizzo di Da Ros, la tribuna di Muiesan) ma in sei mesi ha dimostrato professionalità, ha conquistato la stima di gran parte dei giocatori e dello staff e infine, fatto ancor più importante, la gratitudine dei tifosi. L’eventuale scelta societaria di non definire una strategia fino a luglio-agosto sarebbe reiterare l’errore già commesso un anno fa. Errare umanum est, perseverare diabolicum.

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