Sogno tricolore per il Team Degasoline

TRIESTE. Nato solamente un anno fa, il Team Degasoline Motorsport si è già imposto nel panorama italiano della supermotard, la spettacolare competizione che vede le due ruote lisce sfidarsi su un circuito misto, composto per il 70% da asfalto e per il restante 30% da sterrato. La squadra del “boss” Ermanno Depiera, infatti, si è presentata all’esordio con un bel biglietto da visita, andando a vincere nel 2013 il Campionato Triveneto Top Class, con in sella il ventidueenne Matteo Medizza, talento triestino che, dopo una parentesi nel minicross all’età di 10 anni, ha ripreso a correre nel 2009 in questa giovane disciplina motoristica. Sta per alzarsi il sipario sulla nuova stagione delle supermoto e la squadra giuliana si presenta davanti alla bandiera a scacchi con entusiasmo e con una notevole dose di ambizione.
«Vogliamo vincere il titolo italiano», esclama sicuro il team manager Depiera, proprietario del distributore di carburante di via Brigata Casale, divenuto il quartier generale del team. «I test effettuati questo inverno – prosegue Depiera – inseriscono Medizza fra i piloti favoriti per la vittoria del tricolore. Tanto più che abbiamo svolto una preparazione mirata sulla sabbia di Lignano e Jesolo, per poter affinare le sue capacità di guida». Ma gli obiettivi, per il 2014, non si esauriscono entro i confini nazionali. La ribalta italiana, infatti, sta stretta a Depiera che, già da quest’anno, punta a ben figurare nel Campionato europeo, «dove possiamo piazzarci nelle prime dieci posizioni – spiega - per puntare, entro tre anni, al Campionato mondiale e a un ruolo da protagonisti nella rassegna continentale». Quello alle porte sarà un campionato impegnativo, con numerose trasferte e un costo totale di gestione che si stima in circa 50mila euro, raccolti grazie al contributo degli sponsor. Per raggiungere i traguardi prefissati, del resto, il team ha dovuto rinnovare l’intero parco moto, sposando il marchio italiano TM Racing, quello che attualmente detiene il titolo mondiale, e strutturandosi con un’organizzazione societaria semiprofessionale, composta da due meccanici, da un driver e da un responsabile della comunicazione. Le zone d’ombra in questa storia sono rappresentate dalla mancanza di impianti in provincia. La pista da cross più vicina si trova a Ronchi dei Legionari, mentre per raggiungere un circuito adatto alle supermotard bisogna sobbarcarsi diverse ore di auto.
Luca Saviano
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