Nel 2016 il Giro d’Italia torna in regione

Chiusa a Milano nel segno di Contador l’edizione 2015: il prossimo anno tappa a Cividale
Di Guido Barella
Spanish rider Alberto Contador of the Tinkoff-Saxo on the podium with trophy after winning the 98th Giro d'Italia cycling tour, following the 21st and last stage of the 98th Giro d'Italia cycling tour, over 178 km from Torino to Milan, Italy, 31 May 2015. ANSA/LUCA ZENNARO
Spanish rider Alberto Contador of the Tinkoff-Saxo on the podium with trophy after winning the 98th Giro d'Italia cycling tour, following the 21st and last stage of the 98th Giro d'Italia cycling tour, over 178 km from Torino to Milan, Italy, 31 May 2015. ANSA/LUCA ZENNARO

TRIESTE. Finisce il Giro d’Italia 2015 (nel segno, of course, di Alberto Contador), si... apre il Giro d’Italia 2016.

Partenza dall’Olanda, da Apeldoorn e poi dalla quarta tappa il ritorno in Italia, in Liguria. Poi, giù, fino alla Campania. E quindi la risalita. Fino al Friuli Venezia Giulia. Sì, nel 2016, dopo un solo anno di assenza, la corsa rosa torna in regione con una tappa in programma nella seconda settimana di corsa, tappa che raggiungerà le Valli del Natisone per arrivare a Cividale del Friuli. Potrebbe poi esserci un arrivo anche nel Pordenonese, ma le quotazioni di questa suggestiva ipotesi sono in netto calo. Invece, ci sarà anche nel 2016 Jesolo, già sede di tappa anche in questa edizione 2015, volata vinta da Sacha Modolo ma soprattutto la clamorosa quanto effimera conquista della maglia rosa da parte di Aru. E, altra notizia alquanto suggestiva, ci sarà pure Sappada.

Se le indiscrezioni saranno confermate, per Cividale sarà una prima volta assoluta. In realtà, Enzo Cainero - il boss delle tappe rosa in Friuli Venezia Giulia - ci sta lavorando da anni e ha già presentato diverse ipotesi di percorso al direttore della corsa Mauro Vegni. Ora si tratta di mettere a punto gli ultimi dettagli. Sappada invece rievoca il Giro 1987, quando sulla salita di Cima Sappada la maglia rosa Visentini andò in crisi di fame, accusò un forte ritardo dal vincitore di tappa van der Velde e perse la maglia rosa a favore del compagno di squadra Roche, che accusò senza mezze parole di «tradimento».

SIMEOLI A PAGINA 36

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