Terzo triestino in biancorosso: ecco Bossi

TRIESTE. ...E tre. Dopo capitan Coronica e Andrea Pecile si arricchisce la rappresentanza triestina in biancorosso. Nella nuova Pallacanestro Trieste ci sarà anche Stefano Bossi. L’affare era abbondantemente avviato, da ieri è ufficiale con tutti i crismi. La formula - non usuale - è quella del prestito per due anni da Trapani, club cui è legato da un triennale. La trattativa, nata qualche settimana fa, è presto decollata grazie alla volontà del play ventenne di giocare davanti al pubblico della propria città. Se c’era ancora qualche dubbio residuo è stato cancellato dopo qualche mattinata a tirare a canestro in compagnia di “Sunshine”.
Bossi, cresciuto nell’Azzurra, nell’ultima stagione a Trapani ha giocato 15 minuti a partita con 4 punti. Da qualche anno è nel giro delle Nazionali, prima l’Europeo Under 20 nel 2014 (6,6 punti di media) e poi la Sperimentale. Solo un disguido burocratico gli ha negato la partenza per la Cina. Con l’arrivo di Bossi il reparto piccoli di Trieste è definito: con lui, Pecile, Prandin e l’altro under Baldasso. Una scelta che accontenta le richieste di coach Dalmasson. «Con Stefano Bossi continua la grande tradizione dei play triestini» commenta il presidente biancorosso Mario Ghiacci. «Stefano ha voluto Trieste nonostante le offerte ricevute, a riprova del buon lavoro che stiamo facendo assieme a Dalmasson e al suo staff».
Il mercato biancorosso finora è stato in effetti agevolato dall’atteggiamento dei giocatori corteggiati. Tutti e quattro i nuovi (Pipitone, Baldasso, Pecile e Bossi) non hanno cercato di alimentare aste ma hanno voluto la soluzione Trieste sia pure con motivazioni diverse, chi per trovare una rampa di lancio, chi per affetto, chi - ed è il caso appunto di Bossi - per entrambe. Corde alla quali gli Usa sono di solito meno sensibili. Si apre adesso il nuovo capitolo del mercato con la caccia all’ala piccola straniera (è già stata presentata un’offerta, potrebbe esserci un’evoluzione a breve, snentita intanto la voce Darby) e al lungo di fuorivia. Quest’ultimo. come noto, è legato all’identità tecnica del lungo under che arriverà in casa biancorossa. Se sarà un’ala forte perimetrale, lo straniero dovrà necessariamente muoversi sotto i tabelloni, altrimenti si andrà su un elemento Usa con caratteristiche prevalentemente da “4”. In ogni caso, l’affare maturerà non prima di una decina di giorni.
Intanto la società sta considerando il programma del precampionato. Tra gli appuntamenti dovrebbe esserci anche un torneo a Udine.
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