La curva Furlan: «Tutti in strada basta con i tifosi da web e poltrona»

TRIESTE. In vista della quarta partita casalinga dell’Unione 2012, anche la Curva Furlan torna a far sentire la sua voce. Ma stavolta, oltre ai consueti toni duri con Pontrelli, se la prende anche...

TRIESTE. In vista della quarta partita casalinga dell’Unione 2012, anche la Curva Furlan torna a far sentire la sua voce. Ma stavolta, oltre ai consueti toni duri con Pontrelli, se la prende anche con parte della tifoseria, colpevole di manifestare solo a parole o via web, ma di essere poi assente fuori dallo stadio.

«Ci troviamo costretti ad alzare la voce – dice il comunicato - nel tentativo di scuotere chi interpreta in modo passivo il termine Lotta. Facile imbrattare i social network perdendosi in eterne e inutili diatribe, sul presente e futuro; facile presenziare la prima partita, e poi sparire nel nulla dalla domenica successiva; altrettanto facile definirsi ultras o tifoso della Triestina (quella vera) e passare le domeniche da altre parti mentre qualcuno grida e protesta mettendoci la faccia». Evidentemente, nella curva c’è stata delusione per l’adesione alle manifestazioni fuori dalla curva Furlan delle ultime partite.

«Nella seconda e terza partita – ammette il comunicato - la presenza è scesa a meno di un quarto rispetto all’esordio. Non è accettabile, per rispetto a chi la curva la vive veramente, per rispetto a questo blasone, che non va difeso a parole o con post imbecilli su Facebook, ma col sangue, le lacrime e soprattutto la dedizione sotto forma di presenza, unica arma a nostra disposizione per far pesare ciò che sosteniamo. Tutti preoccupati a fare scoop su Pontrelli, ma non d'essere in prima linea per gridargli in faccia ciò che si pensa e si vuole. Così è indegno per la nostra tifoseria. Noi sabato alle 14 saremo ancora lì, fuori dai cancelli della Furlan, per una cosa che non succede da nessun'altra parte in Italia: una protesta originale nella sua unicità». (a.r.)

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