«La mia gente è straordinaria Aru? Sta bene»
SANTA NINFA (Trapani). Ieri mattina presto ha retwittato una foto di Roberto Bettini scattata da un palazzo a Messina: sotto i girini alla partenza attorniati da migliaia di tifosi. Paolo Tiralongo, 40 anni, ha appeso la bici al chiodo lo scorso anno, “gregarione” di lusso il siciliano ora è il preparatore di Fabio Aru alla Uae Emirates.
Tiralongo partiamo da quella foto…
«Mi ha commosso, mi ha reso orgoglioso ancora una volta della mia gente. Il Giro qui in Sicilia è ancora passione, magia. Per il Giro la gente si mette in ferie, le scuole restano chiuse. Al sud è così, perché la corsa ci viene meno volte. Al Nord è un’abitudine e, a volte, c’è anche qualcuno che protesta perché la corsa magari crea qualche disagio al traffico».
Ha smesso da poco, il calore dei siciliani le ha fatto venire nostalgia per il gruppo?
«Il contrario. Ora faccio il preparatore, mi godo le corse, il paesaggio e la passione della mia gente. Ho corso fino a 40 anni, ora posso alzare la testa dal manubrio e guardarmi quello che c’è intorno».
Oggi c’è l’Etna...
«Versante diverso rispetto al 2017. Da Ragalna la salita di 15 km ha pendenze non continue, strappi vicini al 15%, la strada è stretta. Chi non sarà in giornata pagherà».
Come sta Fabio Aru?
«Non è ancora al 100 per cento, ci arriverà per le grandi montagne, in primis lo Zoncolan. Farà una bella tappa, la coniosce bene perché eravamo là in ritiro I favoriti per me sono Pinot o Pozzovivo». (a. s.)
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