Abbonamenti salva-Acegas serve una spinta dalle aziende

Oggi in Municipio la presentazione dell’iniziativa fatta dalla società assieme ai tifosi Le imprese triestine potrebbero comprare dei pacchetti per sostenere l’operazione
Foto BRUNI TRieste 14 06.12 Acegas Play-off-gara 5-Vince Trieste
Foto BRUNI TRieste 14 06.12 Acegas Play-off-gara 5-Vince Trieste

TRIESTE. Venti giorni per dare un futuro al basket triestino. Stavolta non ci saranno prove d'appello. Come già accaduto un anno fa con la Triestina, arriva dai tifosi il segnale più fragoros. Una scossa per abbattere un muro di indifferenza eretto da un'altra fetta di Trieste. Quella del "no se pol".

La campagna promossa dai tifosi dell'Acegas è partita con un carico di entusiasmo. Popolo appassionato e fedele, quello del basket. Del resto, è sopravvissuto a tutto: si è esaltato con la semifinale scudetto e la finale di Korac della Stefanel e si è sorbito partite di serie B2, si è emozionato per Laurel e Bodiroga e si è depresso per Wenzel e Zandaam, ha pianto di dolore per il povero McRae e di gioia per la riconquistata LegaDue dopo 8 anni nel limbo, ha sentito promesse, e promesse, e ancora promesse...Gente così non ha bisogno di dare dimostrazioni.

Ma nella corsa contro il tempo i tifosi non meritano di venir lasciati soli nè di venir in alcun modo strumentalizzati. L'auspicabile successo della raccolta degli abbonamenti non sarà comunque un paravento dietro il quale nascondere gli errori commessi quest'anno dalla dirigenza biancorossa. Un eventuale e malaugurato insuccesso non significherebbe una chiamata in correità del pubblico per un'annata sbagliata da parte di altri.

La ventina di giorni a disposizione ha un senso se tutti continuano a lavorare per dare un volto definito a quello che ora sembra un puzzle dannatamente complicato: i 250mila euro attesi dalla raccolta abbonamenti, i fondi garantiti da AcegasHera, il coinvolgimento di Brugnaro, quello possibile di Toni Cappellari , la regia del Comune.

In realtà, a dare la spinta forse decisiva all'iniziativa dei tifosi potrebbero essere quelli che finora sono stati i grandi assenti: gli imprenditori triestini. C'era un tempo, neanche troppo lontano, in cui era buona abitudine di alcune aziende locali acquistare un certo numero di abbonamenti da girare poi come omaggio a clienti affezionati, dipendenti meritevoli, fornitori assidui. Nei mesi scorsi gli imprenditori si sono sentiti chiedere di mettere mano al portafoglio per aiutare la Pallacanestro Trieste: qualcuno di loro probabilmente li avrà immaginati come 10mila euro quasi a fondo perduto, in cambio di una presenza nell'assemblea dei soci. Adesso hanno l'occasione di dare un senso al ripristino di quelle vecchie abitudini: l'acquisto di uno stock di abbonamenti sarebbe un investimento promozionale e un robusto aiuto a chi, con la sola arma della passione per lo sport e la città, sta affrontando una battaglia. Siamo proprio sicuri che "no se pol"?

CONFERENZA Questa mattina intanto alle 12 in Muncipio, l’Assessore D’Agostino, società e tifosi presenteranno alla stampa l’iniziativa degli “abbonamenti salvataggio” (red.sp.)

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