Acegas, Cantarello: "Chiedevo maggire rispetto"

Il lungo e anziano veneto amareggiato per il modo in cui è maturato il divorzio dal club biancorosso
Foto Bruni 28.10.12 Basket:ACEGAS-SCAFATI--CANTARELLO
Foto Bruni 28.10.12 Basket:ACEGAS-SCAFATI--CANTARELLO

Gente che va, gente che viene nello spogliatoio Acegas. Dopo le partenze di Jobey Thomas e Brandon Brown e l'arrivo a sorpresa del figliol prodigo Marco Diviach che già si sta allenando con i nuovi compagni, a uscire dal roster biancorosso è stato Davide Cantarello. Un addio a sorpresa, a pochi mesi di distanza dal frettoloso tesseramento del giocatore che, con la sua disponibilità, aveva permesso in extremis a Trieste di raggiungere il numero minimo di professionisti a referto.
Domenica sera, dopo la sconfitta interna contro Pistoia, è stato Mauro Sartori a comunicare all'ex compagno di squadra ai tempi della Stefanel, la decisione della società. «Ci sono situazioni che potrebbero essere gestite un po' meglio - racconta un Cantarello amareggiato - L'ho detto a Mauro e ribadito proprio ieri al presidente Rovelli, credo che quando si ha a che fare con le persone un po' più di sensibilità andrebbe usata. Dopo la partenza degli Usa, Rovelli e Degrassi entrarono negli spogliatoi garantendoci che la squadra, così com'era, avrebbe finito la stagione. Non ho mai preteso di giocare, mi sono sempre allenato in silenzio dando la mia disponibilità quando c'è stato bisogno della mia presenza. Non c'era più bisogno di Cantarello? Sono un professionista e vivo di basket, mi sarei guardato in giro e avrei cercato qualcos'altro. Invece fino a domenica sera nessuno mi ha detto nulla. Devo dire che i segnali ricevuti in settimana erano stati chiari. Nonostante gli infortuni a Gandini e Fall mi ero allenato pochissimo e domenica contro Pistoia, su Borra, il coach ha utilizzato Coronica non prendendo in considerazione l'ipotesi di impiegarmi. Evidentemente tutto era già stato deciso. Ribadisco che non voglio essere patetico e, a 44 anni, non ho mai chiesto di giocare ma a Trieste ho vissuto situazioni che non ho mai visto in carriera: quello che chiedo è stato ed è solo rispetto».
Le parole di Cantarello fanno seguito al comunicato stampa emesso dalla società e firmato dal responsabile organizzativo Mauro Sartori. «Ci sono decisioni difficili da prendere e comunicare - l'estrema sintesi del comunicato - Davide resterà nel cuore di tutti dopo essere stato, per mesi, l'esempio per i più giovani. Siamo stati costretti dopo gli ultimi infortuni a vivere una situazione d'emergenza ciò non toglie che Cantarello è e rimarrà sempre un amico della Pallacanestro Trieste e di tutto il basket triestino».
Lorenzo Gatto

Argomenti:basketacegas

Riproduzione riservata © Il Piccolo