Addio a Bianca Lokar, capitano della più grande Triestina Nuoto

TRIESTE. Non distava ancora molto da un altro traguardo molto ambito, quello del secolo di vita. Invece Bianca Lokar non ce l’ha fatta, se n’è andata sabato scorso a quasi 97 anni. Ma resta...

TRIESTE. Non distava ancora molto da un altro traguardo molto ambito, quello del secolo di vita. Invece Bianca Lokar non ce l’ha fatta, se n’è andata sabato scorso a quasi 97 anni. Ma resta ugualmente la più grande nuotatrice triestina dell’anteguerra. Campionessa e primatista italiana dal 1935 al 1939 nei 100 stile libero, era stata la capitana dello squadrone femminile della Triestina Nuoto che tanti titoli aveva conquistato negli Anni Trenta.

Aveva ceduto il suo primato appena nel 1950. Con la sua scomparsa si abbassa definitivamente il sipario su quella squadra che tanti entusiasmi aveva suscitato in quegli anni nel mondo del nuoto italiano. Memorabili sono state le sue sfide, regolarmente vinte, con la genovese Lina Volonghi, poi diventata attrice, raro esempio di nuotatrice azzurra di quell’epoca che non fosse della Venezia Giulia dove, oltre a Trieste, primeggiava la Fiumana Nuoto.

Il marito, Rodolfo Isler, era stato Presidente della Giovinezza e, in tale veste, aveva contribuito a portare a Trieste, dalla natia Dalmazia, Ottavio Missoni che poi sarebbe presto passato a Milano per conquistare un ruolo di primo piano mondiale sia nel giro di pista, con o senza ostacoli, sia in quello successivo della moda.

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