Adesso l’Alma deve finire il lavoro
Venerdì sera al Palaverde non c'ero, ma stavo in tribuna ad urlare nel microfono quando Roby Ritossa appoggiava in sotto mano (adesso si dice lay up...!) sul suono della sirena, il canestro di quella che sarebbe stata l'ultima vittoria triestina nella Marca per quasi quarant'anni. Fu un canestro contestatissimo : l'allora d.s. trevigiano Nestore Crespi aggredi' quasi fisicamente gli arbitri ed i giudici al tavolo, perché riteneva il canestro realizzato a tempo scaduto. All'epoca con Tele4 realizzavamo le telecronache fuori casa in collaborazione con le TV del consorzio che seguiva il basket. A Treviso la TV era Antenna3. Dopo il match andammo negli studi per rivedere in "moviola" quell'ultimo canestro confrontandolo col suono della sirena finale: una sorta di VAR ante litteram. I dubbi non vennero fugati anche perché il mio urlo... copriva il suono della sirena , ma i due punti di Ritossa non poteva più levarceli nessuno !
Venerdì scorso non c'è stato bisogno di alcun VAR : poche volte nell'intera storia della PallTrieste si è vista vittoria più netta, schiacciante e meritata. La partita perfetta, impossibile trovare titolo migliore. Seconda finale di fila quindi: ma le analogie con l'anno passato si fermano qui. Stavolta la squadra è più forte, completa e con un anno (anche due...) di esperienza in più .
È un gruppo: solido, unito, compatto! Con i complimenti ai ragazzi, nel messaggio scritto al coach venerdì notte ho aggiunto poche altre parole : adesso finite il lavoro! D'accordo, il più banale e scontato dei suggerimenti. Ma non ho trovato di meglio...
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