Adriatico-Ionica, campioni nell’Isontino e a Trieste

Una volata di Sacha Modolo a Grado, oppure uno sprint di Philippe Gilbert sulla salita del monte Quarin a Cormons, o infine un Sep Vanmarcke star nella bagarre finale di Trieste. Potrebbero essere loro i protagonisti delle tre tappe della Adriatico-Ionica Race che arriveranno nel nostro territorio rispettivamente nelle giornate di domani, sabato 27 e domenica 28: Grado, Cormons e Trieste saranno infatti tre delle principali gemme di una corsa al via oggi con un circuito cittadino a Mestre. Non mancheranno dunque, in questa competizione nata lo scorso anno, scenari da cartolina con il Friuli Venezia Giulia grande protagonista. «Sarà un mix perfetto di salite e percorsi nervosi, con l’incognita dello sterrato: mi aspetto un vincitore forte su tutti i terreni»: l'organizzatore Moreno Argentin, grande specialista delle gare di questo tipo negli anni Ottanta e Novanta, riassume così quelle che sono le sue previsioni della vigilia. La Adriatico Ionica partirà oggi con un percorso in notturna a Mestre: sarà terreno per le ruote veloci. «Non si tratta di una novità, perché ai miei tempi questi criterium erano diffusi come apertura delle gare a tappe - aggiunge Argentin -. E’ un tipo di evento molto spettacolare che purtroppo si vede di rado. Il vincitore dell’ultima volata indosserà la maglia azzurra di leader». Ma l'attenzione di tutti gli appassionati regionali sarà per le tappe successive, in cui Isontino, Collio e Trieste saranno al centro della scena. Ed è proprio sulle strade del Friuli Venezia Giulia che ci si giocherà la vittoria finale: se nell'arrivo della seconda tappa a Grado potrebbe esserci ancora spazio per i velocisti alla Sacha Modolo, gli occhi nelle ultime giornate saranno puntati soprattutto sul vincitore della Parigi-Roubaix di quest'anno, il belga Philippe Gilbert, che si presenta ai nastri di partenza come uno dei grandi favoriti. E c'è una tappa in particolare che sembra disegnata apposta per le sue caratteristiche: è la penultima, che tocca quelli che Argentin chiama "i muri del Collio", così simili a quelli delle Fiandre dove il campione belga ha già trionfato in passato. Occhio però a Vanmarcke, altro nome capace di farsi valere quando la corsa di srotola su strade nervose e combattive. L'ultima tappa sarà quella che decreterà il trionfatore della competizione, ma non sarà la classica passerella conclusiva, bensì un circuito complicato che si svilupperà nel centro storico del capoluogo regionale. «Non sarà un finale banale - ha concluso Argentin -. In caso di distacchi contenuti, potrebbe anche risultare decisivo. Si preannuncia battaglia fino agli ultimi metri fra attaccanti e scattisti veloci». La Adriatico-Ionica Race sarà un grande evento mediatico e promozionale del territorio: le sue immagini saranno infatti trasmesse anche in Canada, Stati Uniti e Nuova Caledonia. —
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