Alma a 40 minuti dal sogno

Dominata gara2. Casale cede 80-69. Sabato la sfida in Piemonte
Foto BRUNI 12.06.2018 Pallacanestro- FINALI Play-off :Alma Trieste-Casale Monferrato--gara 2-fernandez
Foto BRUNI 12.06.2018 Pallacanestro- FINALI Play-off :Alma Trieste-Casale Monferrato--gara 2-fernandez

TRIESTE. Quaranta minuti. Potrebbero essere dolcissimi. Quelli che possono ridare una serie A che a Trieste manca da 14 anni e che sabato, nella notte piemontese, potrebbe ritornare realtà. Nella seconda sfida contro Casale, trascinata dal tifo dei 6400 dell’Alma Arena futura Allianz Dome, la squadra di Dalmasson cancella il ricordo di 20 minuti in apnea in gara1 con una prestazione di prepotente solidità. Difesa attenta, raddoppi di puntualità svizzera, pressione sui giocatori Novipiù, peraltro gravati dalla mancanza del play titolare Tomassini.

Pur continuando a concedere chili e centimetri sotto canestro, stavolta l’Alma applica la raccomandazione di papà Eugenio: a rimbalzo si va di squadra. E il contesto ecumenico viene messo in pratica anche in attacco: circolazione di palla precisa, uno sproposito di assist perchè quando si vuole vincere davvero protagonismo zero e l’arancia va a chi è meglio piazzato. E chi l’ha detto che non possa essere proprio un mix tra una diligente democrazia sportiva e un feroce furore agonistico la ricetta vincente?

Brutta sorpresa per l’Alma: Cittadini dà forfait per mal di schiena. Ha provato qualche tiro in riscaldamento, verifica negativa, se ne riparla per gara3 sabato sera semmai. Al suo posto ritorna capitan Coronica, con a referto dieci elementi anzichè i soliti 12 perchè Schina e Deangeli sono alle finali nazionali Under 18.

Trieste ripropone il canonico quintetto iniziale con Mussini, Cavaliero, Green, Da Ros e Bowers. Casale, orfana dell’infortunato Tomassini, lancia subito Denegri. Sontuoso inizio a suon di triple per i biancorossi: Bowers, doppio Mussini e Da Ros per il 12-4 al 3’. E ancora bomba di Teo per il +9 (15-6 al 7’). Trieste avanti con sicurezza ma un paio di palloni buttati in tribuna gridano vendetta, e per Da Ros significano panchina. Dentro Giga e Prandin (esce anche Cavaliero). 19-12 alla fine di un primo quarto che vede Green stranamente a secco.

L’Alma senza Cittadini trova però un gagliardo Janelidze: iniziative in attacco e un grande sbattersi in difesa. Ma è l’intera macchina difensiva a girare, ingabbiando Casale che a metà del secondo quarto è ancora a quota 12. Ma l’Alma c’è, eccome, anche dall’altra parte del campo perchè si sveglia Green: tripla e poi una percussione con assist che manda a nozze Giga (28-17 15’, +11). Casale, tuttavia, non è squadra da mollare così facilmente: 6-0 firmato Sanders e rieccola là, tenuta a distanza di sicurezza da un provvidenziale Mussini da tre, primo uomo in doppia cifra. Si va all’intervallo sul 35-28, con una difesa di ben altra pasta rispetto a quella dei primi venti minuti di domenica pomeriggio, il 41% dai 6,75 contro il 14% dei piemontesi.

L’avvio della seconda parte è nobilitata da un assist no look di Mussini per Bowers che segna, subisce fallo e firma il libero. Ma è da confezione extralusso anche il pallone recuperato da Bowers e monetizzato da Green in schiacciata siderale o la successiva bomba di Cavaliero (+13 43-30 24’). Green dalla linea da tre si ingolosisce e dilata il margine colpendo due volte. Da Ros si inventa un numero di prestigio, abbagliando la difesa piemontese. L’Alma vola sul +17 (56-39 al 28’), con la partita completamente sotto controllo.

Più 17 anche quando Alma e Casale si affacciano sul parziale conclusivo. Ci pensa Loschi a gonfiare ulteriormente il vantaggio. Poi, con otto minuti da giocare ancora la partita virtualmente si conclude: tripla del Lobito, danza leggera e canestro di Coronica, più 24 e si pensa già alla gara3.

Sabato sera, al PalaFerraris di Casale invaso da 300 tifosi con il cuore biancorosso, potrebbe essere la più dolce delle sere. E forse, con la compiacenza del Dio della palla a spicchi, succederà...

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