“Aperitivo” con Tonut: «Questa Allianz merita di giocare i play-off»

TRIESTE
Ad “Aperitivo sotto canestro”, il contenitore dedicato al basket visibile sul sito del Piccolo e sulla pagina Facebook, assieme al play biancorosso Tommaso Laquintana, è ospite l'esperto occhio critico di Alberto Tonut, spettatore attento delle vicende relative all'Allianz, fresco di compleanno.
In un primo tempo seguito alla televisione c'è la sintesi di Tonut del successo biancorosso contro Pesaro: «Ho visto una squadra che ha approcciato benissimo al match, con intensità e con tanta voglia. Neanche il tempo, però, di godere di cotanto spettacolo che poi ho dovuto subire il secondo quarto. Secondo me la capacità di reagire al contro-break nel terzo parziale di gioco è stata la grande virtù della squadra di Dalmasson». Un dominante Delia ha approfittato dell'assenza tra i rivali del lungo Cain: «Assenza pesante ma il roster triestino è più strutturato di quello marchigiano, a prescindere. Non sottovaluterei comunque la mancanza di Fernandez, leader naturale del gruppo biancorosso e soprattutto regista». A proposito di playmaker, la sfida con Pesaro ha riportato un Tommy Laquintana - l’altro ospite dell’ “Aperitivo sotto canestro” - in grande spolvero: «Ero molto soddisfatto della scelta fatta da Trieste su Tommy la scorsa estate, anche perché l'avevo visto in Supercoppa segnare in ogni modo, anche decisivo in una partita con il tiro della vittoria sulla sirena. Poi un'involuzione inaspettata, soprattutto nelle letture cestistiche che, come sempre accade, portano a cattivi tiri. Adesso ha una grande occasione, quella di poter recuperare il terreno perduto in una squadra vicinissima ai play-off». Un traguardo importante che non è una sorpresa: «Non per vantarmi ma ero fra i pochi ad inizio stagione che vedevano l'Allianz fra le prime otto. Certo, il Covid poteva sovvertire ogni pronostico della vigilia, ma intuivo buone radici nel gruppo». Dice Alberto a proposito della notizia di un possibile approdo del figlio Stefano a Milano: «Da ora in avanti si parlerà tanto di mercato, soprattutto per Stefano che ha disputato una stagione fantastica. Per ora il contratto con Venezia è blindato, almeno fino al prossimo anno, anche se, soprattutto se De Raffaele dovesse cambiare panchina, la Reyer potrebbe chiudere un ciclo storico per aprirne un altro». —
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