Atalanta, test Liverpool Klopp fa i complimenti
Se è vero che gli esami non finiscono mai, per l’Atalanta in un anno si sono moltiplicati. Un corso accelerato di Champions superato brillantemente dalla squadra di Gasperini, passata in brevissimo tempo da matricola a quasi semifinalista, facendo tremare il ricchissimo Psg. Dopo il 2-2 in rimonta con l’Ajax di sette giorni fa che la lascia a +3 sugli olandesi nella nuova corsa agli ottavi, arriva stasera la prova contro il Liverpool campione d’Inghilterra e del mondo, nonché di nuovo capolista di Premier. Il massimo, una sfida da mille e una notte, peccato che anche stasera il Gewiss Stadium sarà chiuso e per lo stesso motivo non ci si potrà godere il vero Anfield nel ritorno fra tre settimane. Resta in ogni caso un confronto dal grande fascino, «un’opportunità incredibile», la definisce Gasperini, sperando di pescare lo stesso jolly dell’anno scorso con il Manchester City (pari in casa), decisivo per il 2° posto: «Queste due partite sono fondamentali, sarebbe importante fare qualche punto per arrivare all’ultima giornata ad Amsterdam con un piccolo vantaggio. Ma non firmo per il pareggio».
Dodici mesi fa il tecnico aveva incassato i complimenti di Guardiola, «affrontare le sue squadre è come andare dal dentista», ieri ha ricevuto quelli del professor Klopp: «È la partita più difficile del girone – ha detto –, l’Atalanta segna tanto e mi ricorda il Leeds. Possiamo imparare molto da loro». L’allenatore dei Reds cerca la prima gioia in Italia: nel 2008 (Uefa) vinse a Udine con il Dortmund, ma fu eliminato ai rigori, poi 5 sconfitte di fila contro Juve, Roma e Napoli, le ultime tre con il Liverpool. «Lui è un riferimento per tutti – risponde Gasperini – il livello di difficoltà è simile al City anche se il Liverpool gioca in modo diverso. Ci arriviamo con la voglia di vedere il nostro livello di competitività». Provando a recuperare qualche titolare in più dopo Toloi e Djimsiti: out De Roon e Gosens, più sì che no Hateboer, Romero e Palomino. C’è bisogno di tutti. —
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