Belotti giù ma gioca Ko anche Kean Senza numeri nove
Prima Caputo, poi il baby Pellegri e, per ultimo, Kean. Senza contare il caso-Immobile con tamponi che danno esito diverso: l’Italia, là davanti, ha perso protagonisti, o presunti tali, e tutto il peso da numero nove rimane sulle spalle di Belotti. Il Gallo sta bene, ma non benissimo e domani contro la Polonia è chiamato a stringere i denti in attesa del ritorno, possibile, dell’amico Immobile magari per la sfida in Bosnia di mercoledì. Belotti è il giocatore più prolifico nell’era Mancini: cinque i suoi centri da quando il ct ancora non negativizzato (si saprà oggi) è salito al comando della nave Italia il 28 maggio del 2018. Ma se come dicono in molti i gol non si contano, ma si pesano, ecco che quello con i polacchi può presentarsi come la nuova occasione: Belotti ha segnato in azzurro nove volte, ma fra le sue vittime ci contano nazionali non di primo piano come la Macedonia, il Liechtenstein, l’Armenia, l’Arabia Saudita e la Bosnia. Domani giocherà la trentesima gara in azzurro. «Queste sono sempre sfide dure, ma giochiamo in casa e dobbiamo fare di tutto per vincere – dice Emerson Palmieri –. Non è un momento facile, il nostro ct è ancora a casa però noi che siamo qui dobbiamo fare il massimo. Siamo sulla strada giusta per riportare questa Nazionale dove merita, al top. (G. BUC.)
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