Boccata d’ossigeno dalla Regione L’Alabarda può affrontare la serie A

Silvano Trieste 08/12/2017 Pallamano Trieste, Ruiz Ramirez Carlos
Silvano Trieste 08/12/2017 Pallamano Trieste, Ruiz Ramirez Carlos

TRIESTE. Torna il sereno sopra Chiarbola, la pallamano Trieste respira e guarda con ottimismo alla prossima stagione grazie al finanziamento regionale approvato in questi giorni e riservato alle società non professionistiche del Friuli Venezia Giulia. Come nelle migliori favole, il lieto fine arriva proprio in extremis: a due giorni dall'inizio della preparazione, l'Alabarda ha finalmente la certezza di poter iniziare il prossimo campionato. Non è finita perchè una parte del budget deve essere ancora coperto ma certo, con la campagna abbonamenti che sta per partire e qualche sponsorizzazione che potrebbe ancora arrivare, le nuvole nere che minacciavano la società proprio alla vigilia del cinquantesimo compleanno sembrano ormai essersi diradate. Il rifinanziamento del capitolo di spesa a favore delle società sportive non professionistiche del Friuli Venezia Giulia che disputano i massimi campionati nelle rispettive discipline nasce da un'iniziativa del consigliere del M5S Andrea Ussai poi ripreso dalla giunta che lo ha fatto proprio riproponendolo. Una soluzione che consente alla Regione di non favorire soltanto una società ma di dare la possibilità a tutto lo sport di alto livello di avere un importante contributo che da lustro a tutto il Friuli Venezia Giulia. «Una boccata di ossigeno che ci consente di programmare con un pizzico di tranquillità in più- le parole del direttore sportivo Giorgio Oveglia. Ringraziamo la Regione e continuiamo a lavorare perchè per dare solidità alla società, soprattutto in ottica futura, c'è ancora molto da fare». Un concetto sottolineato con forza anche da Lucio Brandolin, fondatore assieme a Erwin Skalamera del Comitato Trieste per la Pallamano. «Limitarsi alla prossima stagione sarebbe sbagliato- sottolinea Brandolin- dobbiamo continuare a lavorare per creare basi solide sulle quali costruire il futuro. Da troppi anni si vive alla giornata, limitandosi a ragionare anno per anno. Dobbiamo allargare i nostri orizzonti e andare a caccia di quelle realtà imprenditoriali in grado di supportare un progetto pensato nel medio- lungo periodo. La pallamano non ha bisogno di cifre impossibili e per quella che è stata la mia percezione in queste settimane di contatti con aziende e piccoli imprenditori, i margini per creare una rete di supporto esistono. Bisogna crederci, saper valorizzare il prodotto pallamano e raccogliere i frutti del duro lavoro che viene fatto in palestra da questa società, lavoro che non più tardi di qualche settimana fa ha portato in città l'ennesimo scudetto giovanile». Ultimo week end di riposo, intanto, per la squadra che lunedì riprenderà la preparazione agli ordini di Andrea Carpanese e Sergej Sain. Sei settimane di allenamenti che porteranno all'esordio in campionato fissato il 7 settembre a Gaeta. —

Lo. Ga.

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