Bogar: «Ancora tutto da decidere e attenti a Gradisca: è in forma»

MONFALCONE. L'urlo liberatorio sotto le tribune di capitan Gianni Bogar dopo la rete scacciapensieri di Tonizzo ad una manciata di minuti dallo scadere del complicato, per come si erano messe le cose,...
Bonaventura Monfalcone-14.10.2012 Calcio Ufm-Cjarlins-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-14.10.2012 Calcio Ufm-Cjarlins-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

MONFALCONE. L'urlo liberatorio sotto le tribune di capitan Gianni Bogar dopo la rete scacciapensieri di Tonizzo ad una manciata di minuti dallo scadere del complicato, per come si erano messe le cose, match contro il Fontanafredda. L'istantanea che più di altre (tutta la squadra è accorsa sotto gli spalti per l'urlo liberatorio e la panchina è schizzata in campo alla velocità di Bolt) la dice lunga sulla tensione accumulata e fortunatamente scaricata a fine gara.

Più che una doccia, poteva essere effettivamente una fontana-fredda, quel'1-1 che stava maturando in un "Cosulich" ribollente di entusiasmo: poi la caparbietà di Novati nel guadagnarsi il piazzato che il cecchino Nicola Tonizzo ha trasformato con una stoccata forse non irresistibile che ha sorpreso il portierino pordenonese. «Un'esultanza liberatoria - ammette Bogar, uno di poche parole ma di tanta sostanza, e che sostanza sia in mezzo al campo che dietro - perchè non siamo stati mai così vicini ad un determinato obiettivo. E vedercelo compromesso nuovamente sarebbe stato un delitto, pur senza incantare. Abbiamo infatti risentito a livello mentale dell'importanza della partita, dei tre punti a tutti i costi e ogni pallone pesava come un macigno. Se fossimo riusciti a raddoppiare finiva lì, invece abbiamo subito il pari praticamente al loro primo tentativo e nella ripresa più passava il tempo più cresceva l'ansia: la squadra è fondalmentalmente giovane ed è normale che psicologicamente abbia qualche scompenso, e pure il primo vero caldo ha fatto la propria parte». Triestina mantenuta a meno due reale (meno cinque virtuale) con tre gare all'appello, ci siamo quasi? «Non scherziamo, questo campionato sembra un film, ne abbiamo viste fin troppe di scene quest'anno. Sicuramente abbiamo un calendario più arduo perchè sappiamo che l'Ism farà di tutto per complicarci la vita, il Lignano avrà bisogno di punti per salvarsi e il San Luigi - chiude Bogar - potrebbe aiutare i conterranei più blasonati». Privi delle magie di Acampora (Zoratti ha concesso un turno di riposo anche a Cappellari affidandosi a Strussiat nel dar man forte a Visintin al centro della retroguardia) i biancazzurri non hanno brillato nella fluidità della manovra e nella capacità di trovare varchi utili nell'area avversaria ma a questo punto della stagione, chissenefrega.

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