Bonucci, 100 volte Nazionale è l’ottavo azzurro della storia

TORINO
Quota 100. Nobiltà e vertigini, ancor più se a tinte azzurre. A quota 100 salirà Leonardo Bonucci, domani a Reggio Emilia contro la Polonia o, se il fastidio muscolare non glielo consentisse, mercoledì a Sarajevo davanti alla Bosnia. Più Polonia che Bosnia per due motivi: battere i polacchi è condizione, l’unica, per pensare di arrivare primi nel girone di Nations League e quando il cammino non consente appelli difficilmente il prossimo centenario della nostra Nazionale fa un passo indietro.
Bonucci ha toccato il primo pallone con la maglia dell’Italia a 23 anni, contro il Camerun a Monaco: il ct era Marcello Lippi. Da quel momento, per Leo cominciava un percorso che lo vede ancora sotto i riflettori e che, in novantanove gare fino ad ora, lo ha visto lavorare con altri cinque commissari tecnici: dopo Lippi, Prandelli, Conte, Ventura, Di Biagio e Mancini.
A Monaco, nel marzo di dieci anni fa, c’era ancora Fabio Cannavaro a difesa della nostra area di rigore e, quella sera, fu il centrale campione del mondo a battezzare l’esordio di Bonucci. Poi, ecco la lunga lista di compagni che si sono mossi accanto al difensore bianconero con la maglia azzurra: da Chiellini e Barzagli (presenze, di fatto, fisse) a Romagnoli e Acerbi (ultimi della serie), passando per Ranocchia, Rugani, Astori, Ogbonna, ma anche, per una sera a testa, Moretti, Paletta e Caldara.
Quota 100 non è il punto di arrivo, ma un traguardo che mette i brividi: Bonucci diventerà l’ottavo giocatore a toccare una cima tanto prestigiosa e che ti consegna all’Olimpo del pallone. Se sarà domani, o mercoledì, lo scenario è, comunque, disegnato: quota 100 verrà raggiunta senza pubblico perché così detta l’emergenza sanitaria, e non da oggi. In altri tempi è andata in modo diverso e, per Fabio Cannavaro o Pirlo, fu magia pura ben oltre la cerimonia: Cannavaro giocò la sua centesima la notte di Berlino, quella dell’ubriacatura Mondiale il 9 luglio del 2006, Pirlo la visse dentro allo stadio-mito Maracanà andando a segno su punizione contro il Messico. Bonucci è frenato da un contrattempo muscolare, ma non molla. Il difensore taglierebbe il traguardo delle 100 presenze in Nazionale da juventino così come è accaduto a Dino Zoff, Buffon, Fabio Cannavaro, Pirlo e Chiellini. Contro la Polonia, domani a Reggio Emilia, l’Italia deve vincere per scavalcare i polacchi, volare in testa al girone e prepararsi al viaggio in Bosnia con un piede e mezzo nella Final Four di Nations League che in caso di presenza degli azzurri si giocherebbe a Torino e Milano. –
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