Pallamano Trieste, il nuovo allenatore è Boris Lisica
Al posto di Carpanese ingaggiato lo spalatino, ex biancorosso nel 2003-’04: «Torno in una città che respira questo sport»

La Pallamano Trieste volta pagina e affida le chiavi della squadra a Boris Lisica. Il profilo scelto dalla società per sostituire Andrea Carpanese non è un nome qualunque.
Il tecnico di Spalato, classe 1970, è infatti una vecchia conoscenza del nostro campionato ma soprattutto un uomo che il parquet di Chiarbola lo ha già vissuto da giocatore nella stagione 2003-2004 quando, con la Coop Essepiù di Silvio Ivandija, raggiunse il quarto posto in campionato e la semifinale di Challenge Cup.
Una full immersion nel mondo biancorosso per il coach croato che è già al lavoro per preparare la delicatissima trasferta di sabato a Bressanone. Un debutto di fuoco per un allenatore che ha costruito la sua reputazione sulla solidità e sulla crescita dei giovani.
Dopo i successi con le nazionali giovanili croate, dove ha sfiorato podi europei, e le esperienze significative con l’Rk Umag, l’Ego Siena e, più recentemente, l’Rk Koper, Lisica porta in dote un mix di carisma internazionale e profonda conoscenza del campionato italiano.
«Trieste è una città che respira pallamano, una piazza che non dimentica le sue basi storiche, dal Professor Lo Duca in poi», le prime parole triestine di Lisica. Il suo obiettivo è chiaro: riaccendere l’entusiasmo e rimettere la squadra sui binari giusti attraverso il lavoro duro e una visione di gioco moderna. Non chiede miracoli, ma orgoglio, specialmente perché il calendario non concede sconti.
Dopo la sfida di Bressanone, infatti, lo sguardo è già rivolto alle Final Eight di Coppa Italia a Riccione, dove dal 26 febbraio Trieste sarà chiamata alla prova del nove nel quarto di finale contro il Bolzano. «Servirà costanza e tanto lavoro – continua Lisica – darò personalmente il massimo a questi ragazzi a cui chiedo di seguirmi nella mia visione di pallamano. Non abbiamo molto tempo prima di tornare a giocare, pensiamo dunque a mettere in campo tutto l’orgoglio che abbiamo dentro di noi».
La sterzata della società è arrivata dopo i pesanti passi falsi contro Cologne e Sassari, risultati deludenti che hanno evidenziato le difficoltà di una squadra apparsa involuta e scarica nelle ultime uscite.
Una crisi d’identità che Federico Lanza spera di aver risolto con questo scossone tecnico. «Consegno la squadra in buone mani – le parole del presidente – il curriculum e l’esperienza di Lisica sapranno indirizzare il team sul cammino che eravamo già stati in grado di intraprendere a inizio stagione: la speranza è che Trieste ritrovi subito la forza di reagire e far sognare nuovamente i tifosi».
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