Boxe, un successo il tributo a Buttazzoni

La selezione Fvg supera quella slovena. Lezione di stile nel premio al miglior pugile

TRIESTE. Sugli spalti testimoni di un’epoca e sul ring una parte degli atleti dilettanti più attivi del momento. Per ricordare Paolo Buttazzoni - storico tecnico di pugilato, uno dei riferimenti della “Nobile arte” giuliana dello scorso secolo, scomparso nel 2011 – la società Ente Porto di Trieste dà vita ad una agile riunione a Chiarbola, colorata dalla sfida tra una rappresentativa regionale e una compagine della Slovenia. Otto gli incontri, sette validi per la conquista del trofeo, vinto di misura (senza contare i pareggi) dal team del Fvg.

Singolare piuttosto l'assegnazione del premio per il miglior pugile della serata. A metterlo in bacheca è un atleta sloveno, il peso medio Leo Kostic, il quale, pur perdendo ai punti con il granitico Kusthrim, pupillo dei maestri portualini Degrassi e Romano, denota impostazione e soprattutto un “fair play” raro anche nel mondo della boxe. Distratto forse dalla assonanza dei cognomi (Kostic e Kusthrim), il giudice prima assegna la vittoria allo sloveno e poi rettifica, capovolgendo il verdetto a favore del triestino. Leo Kostic, classe 1991, passa dal tripudio allo scoramento ma incassa, e bene, scendendo dal ring sconfitto ma da cavaliere. Ci tornerà torna poco più tardi, per ritirare un tributo che vale l'intera serata. La riunione difetta della emozione dei ko ma regala sparso qualche buon spunto. Vedi la vittoria del giovane Broili (“Pino Culot”), una ape atomica del ring, peso leggero dotato di coraggio e tempra niente male; chiedere allo sloveno Maricic, estromesso dalla contesa alla seconda ripresa per verdetto medico. Chiude in gloria anche Paolo Peri (Audace, 62 kg) superando ai punti Zver; il triestino parte a razzo, forse troppo, cala leggeremente alla distanza ma riesce comunque a gestire il match, senza rischiare troppo. Niente da fare per il 24enne Liberale (Audace), pugile a cui non manca il coraggio ma che difetta ancora nella distanza e precisione; lo punisce ai punti il più chirurgico Popescu. L'acerbo Fontanot è battuto dal mobile Stolicov mentre chiudono in parità le sfide tra Gromov–Brulc e Guerin-Ersaves.

Francesco Cardella

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