Butti al Rocco in una favola «Due minuti ma fantastici»

TRIESTE

Ha compiuto da un mese e mezzo 18 anni, ma il miglior regalo per il raggiungimento della sua maggiore età è arrivato domenica, quando negli ultimissimi minuti del recupero, Simone Butti è entrato in campo facendo così il suo esordio non solo nella prima squadra, ma anche sul terreno dello stadio Rocco. Una bella soddisfazione per un mulo triestino, che già nella Berretti si è messo in mostra a suon di gol e da qualche tempo frequenta l’ambiente della prima squadra. E certo, la prima volta ufficiale di domenica in quei pochi minuti, non è una cosa che si scorda facilmente, anzi: «Per me un’esperienza davvero assurda - racconta Butti - visto che comunque è la squadra della mia città e che allo stadio l’ho sempre vista da fuori. Giocare con questa maglia e all’interno del Rocco, è un’esperienza davvero unica e fantastica. Certo, speravo che quel recupero durasse ancora di più, ma ho assaporato bene anche quei due minuti che sono stati fantastici». Come detto, Butti si è messo in mostra nelle giovanili a suon di gol, perché di professione fa proprio l’attaccante: «Principalmente sono una punta, ma mi piace giocare anche da esterno. Le mie caratteristiche? Diciamo che punto sulla velocità, sul controllo palla e anche sul dribbling. E ovviamente mi piace far gol». Tutte qualità che vorrebbe mettere in mostra con più frequenza in futuro, anche se per il momento si accontenta di annusare l’aria del grande calcio, il cui primo impatto è stato molto positivo: «Qui con la prima squadra ho trovato un ambiente fantastico, sono stato accolto benissimo da tutti, e anche sotto l’aspetto tecnico i compagni mi hanno aiutato molto. Il mio obiettivo? Sicuramente cercare di avere più spazio per dimostrare le mie qualità, mi piacerebbe molto far vedere quello che so fare». —



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